Documenti (n. 14) 761 le quattordici e mezza con Bonin, Loucheur, Tardieu e Glémentel. Ministri francesi, evidentemente autorizzati da Glemenceau, hanno sostanzialmente detto essere assoluta-mente impossibile avvicinare Wilson con qualsiasi proposta che assegni all’Italia subito sovranità Fiume. Occorre loro sapere se Governo italiano è disposto in massima accettare proposta transitoria, analoga a quella accettata dalla Francia per la Saar, e cioè amministrazione Società Nazioni affidata cinque membri: uno sarebbe scelto fra cittadini ed abitanti del capoluogo, un italiano, un francese ed altri due altri Stati, cioè per esempio un americano ed un inglese. Plebiscito fra quindici anni. Ministri francesi sostengono che, come Francia si ritiene sicura avere fra quindici anni plebiscito favorevole, cosi Italia deve avere identica fiducia. Bisogna dunque che tu mi telegrafi subito se devo entrare in trattative su questa base. Per parte mia osservo, come già feci osservare a Bonin il quale telegrafa Sonnino, che noi potremmo soltanto accettare amministrazione provvisoria Società Nazioni nel senso del mio telegramma della notte scorsa, e cioè per un breve periodo di tempo, pel tempo necessario a costruire la ferrovia ed il porto di Segna e che non possiamo accettare il plebiscito perché, creando la ferrovia ed il porto di Segna, spingeremmo i fiumani a tenersi uniti alla Jugoslavia onde non farsi battere in concorrenza da Segna. Quando invece fiumani sapessero che loro unione Italia sarà certa, svilupperanno d’accordo con noi navigazione porto e ferrovia loro in modo da non poter trovarsi inferiori nella concorrenza. Invece parmi si possa considerare amministrazione per breve periodo transitorio Lega Nazioni, perché Italia avrà un proprio amministratore nella Saar per quindici anni e Francia avrebbe un proprio amministratore a Fiume, onde Francia dovrebbe appoggiare Italia se vorrà averne appoggio. Bisogna comunque che Governo decida questione principio, cioè se ammettere per Fiume provvisoria amministrazione Lega Nazioni. Naturalmente io poi mi batterei per assicurare massimi vantaggi possibili. Però ministri francesi escludono assolutamente dare per Fiume mandato all’Italia. Non abbiamo parlato che incidentalmente della Dalmazia e delle isole, perché la questione capitale è Fiume. Ministri fran-