[3-H.I9] Organizzazione della conferenza 255 sche, e precisamente la cinese Kiau-Ciau, le africane Camerún, Togo, Africa sud-occidentale tedesca, Africa orientale tedesca, le isole della Micronesia (Marianne, Caroline e Marshall), le isole della Melanesia (Nuova Guinea, arcipelago di Bismarck, isole dell’Ammiragliato, isole di Bou-gainville, isole di Salomone) e le isole della Polinesia (Sa-vay ed Opolu, nel gruppo delle Samoa). I vincitori per giustificare la spoliazione delle colonie sostengono che il popolo tedesco non è civilizzatore, perché distrugge le popolazioni anziché educarle, e citano esempi di massacri organizzati di intere tribù. Sono dunque d’accordo che solo gli inglesi e loro affini (australiani, neozelandesi, sudafricani), i francesi, i belgi, i portoghesi, i giapponesi, hanno dato prove di virtù civilizzatrici, e che perciò la Lega deve scegliere fra codesti i futuri mandatarii coloniali. Egualmente sono d’accordo, ricordando i grandi massacri degli armeni, che la dominazione turca fu una vergogna dell’umanità. Si continua a dimenticare l’Italia. La Lega delle Nazioni è lo scopo più importante della conferenza, li sovrasta tutti, perché in essa dovrebbe trovare ordinamento il nuovo regime internazionale della pace perpetua e della perpetua abolizione della guerra. Il fatto che alla Lega appartenga il grande e civilissimo popolo dell’America del Nord, che nulla chiede di territori o di beni qualsiansi ai vinti nemici, e che perciò rappresenta la quintessenza della neutralità, deve garantire la giustizia delle decisioni in questo tribunale supremo, il quale dovrà adattarsi alle naturali evoluzioni dei popoli e dei principii che li reggono. La commissione per la Lega è perciò la più solenne delle commissioni, e ad essa tutte le Nazioni sottopongono schemi completi e desideri speciali per lo statuto che starà in testa e formerà corpo con tutti i trattati di pace. Vengono poi le commissioni per i confini, commissioni generali e commissioni speciali, e le commissioni militari che devono fissare le garanzie di esecuzione dei trattati, esecuzione forzosa se la volontaria venisse meno. E per