— 88 — Asiklar e Nedoklan), per superare i 500 nel distretto diS umen (503 m. presso Tarnovo tabija, a S. della città). Il paesaggio viene assumendo diverso carattere verso il Mar Nero e la Dobrugia, per il prevalere dei terreni calcarei ©d il conseguente sviluppo dei fenomeni carsici, sebbene in nessun luogo questi raggiungano l’imponenza e le forme tipiche che si riscontrano alla opposta estremità della Balcania. A SE., nella regione percorsa dal Provadiiska r. e dal Ka mcija, l’erosione normale, sebbene ridotta, si mantiene abbastanza attiva per lasciar traccia nel modellamento superficiale: alle ampie zolle tabulari, separate da profondi intagli a pareti ripide ed unite, che distinguono la regione stessa, alternano esili costoni rocciosi dove, come nel settore immediatamente ad O. di Varna, il reticolo dei corsi d’acqua si va facendo più fitto (Alia Dere) (1). Per contro verso NE. l’accentuarsi del carsismo e degli stessi caratteri di aridità del clima steppico proprio alla Bulgaria settentrionale determina un paesaggio di collina a dolce ondulazione, in cui le valli, di regola poco più che accennate, mostrano,, nella stagione estiva, il fondo asciutto e senza alluvioni; paesaggio che trapassa per gradi, insensibilmente, a quello della piatta cimosa lungo il Danubio, nella quale è tipico il lóss, c preannuncia già, per alcuni dei suoi aspetti, la vera e propria Dobrugia, con la quale però non deve essere confuso. Dai suo rivestimento vegetale i Turchi lo dissero Deli Orman, o « fitta foresta » (2), ma il nome fi) La strada che conduce da Provadija ad Aitos attraversa uno di questi tipici costoni, il Kustepe (146 m.), delimitato appunto dalie valli dell’Ana Dere e del Kamtija. (2) Più esattamente « foresta folle ». L’epiteto deli è usato nella toponomastica locale in opposizione ad akili o « intelligente »: cosi i due rami del Kamcija, detti anche, rispettivamente Luda e Golema Kaméija.