— 81 — Jumruk cal (1), al cuore della catena, si presenta come un’ampio ripiano appena mosso, sollevato sopra una base pur essa tutta groppe, a linee largamente convesse, e separatane da ogni lato da precipizi di qualche centinaio di metri (2). Paragonata al suo sviluppo in longitudine, la larghezza del sistema si mantiene fino a Sliven piuttosto modesta; di qui ad E. dilata invece sensibilmente, ma perdendo in pari tempo l’altezza e disgregandosi in lembi paralleli, tutti press’a poco della stessa importanza orografica. Elevazioni superiori ai 1000 metri sono, nei Balcani orientali, del tutto eccezionali, e si riscontrano ad ogni modo soltanto nel settore che li lega attraverso lo Sipcenska planina (Cifut 1523 m.) e lo Elenska planimi (Ostri gr»b 1304 m., Biijiik tepe 1315 m.), alla sezione precedente (Bàlgarka, 1181 m. ; Bazboina 1127 m.) Da questa, press’a poco in corrispondenza del passo di Demir Kapu (3), sembra si stacchino le due mag- (1) La forma tal, che compare di frequente nella toponomastica bui. gara (ed anche al di fuori della Bulgaria in altre zone della regione balcanica), ha lo stesso significato del nostro « alpe ». Anche in questa, che è la maggiore elevazione dello Stara Planina, si recano nella buona stagione ad estivare centinaia di greggi. (2) Benissimo, qui, il BouÉ: « Elles [queste montagne] forment, seulement à l’horizon, une muraille boisée en chênes et hêtres, dont le haut est continu et ne desseine que des ondulations fort insensibles »; op. cit., I, p. 94. Intorno alla parte centrale dell’aroo balcanico è da vedere Toula (F.), Geologische Untersuchungen im zentralen Balkan urul in den angrenzenden Gebieten, in « Denkschr der K. Akad. der Wiesensch ». Wien, LV (1889), 2, pp. 1-108. (3) La scelta di questo punto come termine divisorio della sezione mediana dei Balcani da quella orientale, che è già presso lo Ischirkoff (A.), Bulgarien, Land und Leute, cit., I, pp. 50 e segg., appare in complesso giudiziosa, perchè proprio dal Demirkapu ha origine il Ra- 6