— 284 di cui la più notevole è appunto quella che lambisce le coste bulgare (corrente di scarico) (1). Quanto alle temperature dell’acqua i minimi riscontrati a Varna non scendono, in superficie, oltre 2° d’inverno (febbrajo, marzo), i massimi non superano i 28 (agosto); alla profondità di 8 m. l’oscillazione è contenuta fra 5° e 25°, in media. Questo regime non sembra allontanarsi molto da quanto si riscontra più a Nord, lungo le coste romene e russe; è forse da attendersi che più a S. le oscillazioni sieno ancora minori. Il livello medio del mare è a Varna di m. 0,358; le osservazioni eseguite nel venticinquennio 1896-1921 dànno un’escursione annua variabile fra m. 0,156 e m. 0,358. I massimi si hanno d’estate (giugno); i minimi d’inverno (dicembre) (2). Le profondità antistanti alla costa bulgara sono relativamente piccole; dal punto di vista geografico ha importanza rilevare il fatto che, dove la costa più s’addentra verso terra, diminuiscono ancor più, a causa dell’apporto alluvionale dei corsi d’acqua corrispondenti alle rientranze stesse. (1) Ignoro se esistano dati di osservazioni; per mio conto non sono riuscito a procurarmene. (2) Questi elementi sono dedotti dal citato studio dell’ I v a n o v .