446 Stiamo per concludere [23.1v. 19] 23 Aprile. Siamo tutti in agitazione, in attesa della conclusione di una formula transattiva o della rottura. I giornalisti sono informati, e tutta la stampa francese si occupa di questa crisi della conferenza, che è la più grave di queste travagliate settimane. In genere i giornali sono favorevoli all’Italia. Sentiamo che oggi si deciderà. Io ho molto lavoro da sbrigare, ma posso pensare soltanto alla situazione politica assai pericolosa, sia che si accetti una formola transazionale, sia che si rompa colla conferenza, poiché non ritengo che Wilson e Clemenceau ammetteranno la sovranità italiana su Fiume. Quanti vengono a visitarmi per argomenti di carattere economico, chiedono anzitutto notizie della crisi e non sanno più parlare d’altro. Non mi reco alla commissione porti nè al comitato riparazioni per restare a disposizione di Orlando. Infatti alle 16 sono chiamato in delegazione. Si tratta della decisione suprema e perciò vi sono chiamato come membro del Governo. Sono presenti i cinque delegati, Diaz, Thaon de Revel e Aldrovandi. Le controproposte stilate ieri sera sono state consegnate ai tre segretari e sono state ¡discusse da Wilson, Lloyd George e Clemenceau. Poco dopo le 15, il segretario di Lloyd George, Mr. Kerr, è venuto a comunicare al conte Aldrovandi che le contro-proposte italiane sono tutte accettate all’infuori di quella riguardante la sovranità italiana su Fiume. Fiume dovrebbe formare” uno Stato libero, come Danzica; però mentre la rappresentanza diplomatica di Danzica sarà affidata alla Polonia, Fiume dovrebbe avere la propria rappresentanza diplomatica diretta. Kerr chiede alla delegazione italiana una immediata risposta da portare a Lloyd George, che si tiene a piena disposizione della nostra delegazione. Si discute.