[15.lv.19] Disordini a Milano 431 cette paix n'ont pas encore été examinées et qu'elles doivent précisément faire l’objet de l’étude à laquelle il va être procédé. « Veuillez agréer, mon cher Président, les assurances de ma haute considération et de mes sentiments dévoués. » G. Clemenceau I Big Four con Balfour al posto di Lloyd George, hanno delegato ai ministri degli esteri la comunicazione delle condizioni di pace alle piccole Potenze, ed hanno stabilito che prima di ogni incontro coi tedeschi sia tenuta una seduta segreta dei rappresentanti di tutte le Potenze belligeranti, per dar loro comunicazione del testo completo dei preliminari di pace. Hanno poi preso diverse deliberazioni riguardanti il plebiscito del Lussemburgo, il conflitto fra i polacchi ed i ruteni, l’isola di Helgoland e lo Slesvig. II bolscevismo non ha attecchito in Baviera; nelle città minori e nelle campagne le popolazioni hanno fieramente reagito, ed oggi i giornali annunziano che il governo sovietico di Monaco è definitivamente abbattuto. Domenica scorsa sono accaduti gravi disordini a Milano. Da qualche tempo il partito socialista ufficiale indice comizi all’aperto allo scopo evidente di organizzare a poco a poco una sollevazione di popolo, approfittando di qualche atto poco prudente o eccessivo da parte della forza pubblica. Di tali comizi approfittano gli estremisti. Cosi domenica nel largo di Via Garigliano, e in via Borsieri, al di là di porta Garibaldi, ebbe luogo un comizio in cui la socialista Abigaille Zanetta, il dott. Agostini e poi l’anarchico Schirollo parlarono con tale violenza da far intervenire il commissario di servizio. Ne nacque il tumulto: le poche guardie e carabinieri presenti furono aggrediti con bastonate e sassate, parecchi di essi feriti dovettero rifugiarsi in una casa. Partirono parecchi colpi di rivoltella, che ferirono anche alcuni dimostranti. Questa sera ho assistito ad una tragica scena sul Boule-