[18.xl.17] Robert Cecil e Lord Rhondda 11 pare il batacchio di una campana rovesciata. Parla preciso, con logica serrata, mordente, ha l’intuizione fulminea e la risposta pacata che colpisce a fondo. Si capisce che ha un’anima di poeta e un cervello di chirurgo. Continuo le conversazioni con Beale. Ho parlato pure lungamente col ministro Lord Rhondda, food controller, ossia controllore dei viveri. È il mio eminente collega britannico. Lord Rhondda è fisicamente il contrapposto di Lord Cedi. È colossale, rotondo, rosso in viso; è il tipo di anglosassone tradizionale, il cui pugno potrebbe atterrare un bue. Di una distinzione senza pari, non risponde subito; e forse non ha capito subito... Lord CeciI ha riunito d’urgenza il 10 novembre i rappresentanti dei Governi alleati e associati in una conferenza pel tonnellaggio. Hanno avuto luogo tre riunioni, il 13, il 14 e il 15. Si è previsto che i tedeschi possano affondare, dal i° novembre al i° marzo, due milioni di tonnellate di naviglio alleato e neutrale, ossia 500.000 tonnellate al mese. La produzione mondiale di naviglio potrà pareggiare la distruzione soltanto dopo il i° marzo 1918, perché da tale data i cantieri americani lanceranno in mare 350.000 tonnellate mensili e gli inglesi 150.000. Da oggi al x° marzo la situazione alleata sarà dunque assai dura. Bisogna nutrire i popoli, fornire le munizioni in quantità astronomiche e portare in Europa un milione di soldati americani. Bisognerebbe obbligare a servire a scopo di guerra tutte le navi alleate che navigano ancora a scopo commerciale e requisire tutto il naviglio neutrale, che si trova sparso in numerosi porti e che non ne esce per paura dei sommergibili tedeschi. Tale naviglio si calcola ammonti a un milione e mezzo di tonnellate. È comunque evidente l’urgenza di mettere in pool tutte le navi mercantili alleate ed eventualmente requisite ai neutrali, per distribuirle prò rata, secondo i bisogni di ciascun alleato. Ma non si è concluso nulla al riguardo, salvo che la requisizione di 400.000 tonnellate di vapori tedeschi fermi nei porti degli Stati Uniti. Gli ame-