ClNQUANTESIMAOTTAVA. 11$ . HILARI VlVAS^T IN DEO & HERACLIE & COMPA Rì/r SVAE ri BENEME RENTI FECIT QVE VI XIT ANIS XXI IN P A CE jy LIBERI VIVAS IN Risposi, parere a me, che l’Ifcrizione folle pofta a tre perfone, cioè a due mafchi, e una femmina. In primo luogo il truova Hilario in quel Vocativo HILARI VIVAS IN DEO : la qual formola è frequente ne’ titoli fepolcriili de gli antichi Criftiani, e chiaramente fa conofcere un Criiliano , maffimaaiente colla giunta del Monogramma , che come ognun sa, vuol dire Chrìjlos, cioè Crifto Signor noftro. L’altro uomo è Liberio nel fine dell’Ifcrizione, cioè nel Vocativo LIBERI VIVAS IN iT*. . Fra efli è pofta Heraclia Compar, cioè Moglie di Hilario, o pur di Liberio. L’altra formola IN PACE anch’efla conferma, eh effa Heraclia era CrifHana, e paifata a miglior vita. Truovanli ne gli antichi monumenti delle formole, dalle quali con ficurezza o almeno per 10 più fi ricava, trattari] ivi di una perfona profetante la Fede di Cri-ilo. Tali fono per efempio IN PACE: DEPOSITVS: IN SECVLO: DE-CESSIT: DORMIT: RECESSIT : REQVIESCIT: QVIESC1T : BO-NAE MEMORIAE: VIVAS: VIVE IN DEO, IN CHRISTO; IN SOM-NO PACIS. E ciò parimente rifulta da varj Simboli, deferitti ed illustrati dall’Aringhi nella Roma Sotterranea. Vedi la mia Raccolta di antiche Ifcrizioni, dove non poche ne ho dato di appartenenti a’Criftiani. Alcuna ne aveva io rapportato in queft’Opera; ma ftimo ora fuperiìuo 11 darle di nuovo. Torniamo ora ali’Ifcrizione iuddetta efiftente in Pa-dova. Se noi badiamo alle parole, niun legno efle ci lomminiftrano j che que’Criftiani fofferiffero la morte per amore di Crifto. La fola fi-. O 4 Sura