Sessantesimaquinta; 3*7 San Bartolomeo , nè certamente era Monaco. Molto probabile, che ancor que’ Monifterj anticamente fodero albergo di Monaci, e che i Secolari Ecclefiaftici poi fe ne impofTeiìaiTero. Tal fofpetto paifa in certezza al leggere le parole di San Gregorio Magno, ferine nel Lib. IV. ora V. Epift. 1. a Giovanni Vefcovo di Ravenna, dove fi lamenta, perchè alt-qua loca duìurn Monafteriis confecraia, nunc habitacula Clencorum, aut etiam Laico rum , facla Jint. Vegganfi ancora le Vite de’ Vefcovi Cenomannen-fi preifo il Mabillon e il Baluzio , e fi troverà, che in quella fola Dio-cefì anticamente etiftevano trentafei piccioli Monifterj. Aveano bene fte-fe que’Monaci le radici ; ma col tempo quali tutte quelle picciole Congregazioni andarono in rovina . In fatti ne’vecchi tempi ogni ricco Moniftero, perchè poffedeva Beni in aflaiffime parti d’Italia, fi ftudiava in qualunque Città, Terra, o Villa di aver qualche Cella o Priorato con Chiefa di fua ragione , acciocché portandoti colà , o pattando di là, 1’ Abbate o i Monaci, non aveffe ro da pagare l’albergo , ma ripofaffero nel proprio. Non minor premura è ftata , ed è quella de’Regolari de’noftri tempi, per aver qualche nicchio dapertutto, con quefta differenza, che oggidì le Caie de’Religiofi in una Città fogliono eflere d’Ordini diverfi : laddove anticamente le varie Cafe erano di foli Benedettini, difcendenti nondimeno da diverfi Monifterj. In una Cella abitar foleva un Converfo o un folo Monaco» più d’uno ne’Priorati. Un efempio ci vien qui fomminiftrato dalla Città di Ferrara. Quivi era la Cella o Priorato di Sant’Agata, fpetran-te al Moniftero di San Benedetto di Politone fui Mantovano . La Cella o Priorato di Sant’ Agaefe , appartenente a quello delia Pompofa. . La Cella o Priorato di San Giovanni colla Chiefa di San Biagio di ragione del Moniftero Nonantolano . La Cella o Priorato di Santa Giuftina, fpettan-te a quello di Santa Giuflini di Padova. La Chiefa di Santa Maria Nova , eh’ era del Moniftero di San Bartolo di Ferrara . La Cella o Priorato di San Michele, dipendente dal Moniftero di San Genefio di Brefcel- lo, e prima da quello di Aula Regia di Comacchio. La Cella , o più to-fto il Moniftero di San Niccolò, non so da chi dipendere. Il Moniftero di Sun Benigno di Fruttuana pofledeva in Ferrara il Priorato di San Romano . I Canonici Regolari di Porto di Ravenna vi poffedevano il Priorato di Santa Maria in Vado . Anche il Moniftero di San Vitale di Ravenna godeva in effa Ferrara la Cella o Priorato di San Vitale . Forfè vi furono alt ri fimiii Priorati da me non conofciuti. Maggiormente poi fi confermi quefta verità dall’ ifpezione delle Bolle Pontificie concedute a i Monifterj, e maffimamente a i più illuftri e facoltofi. Due ne ho io prodotto, J’una dell’Anno 1132. di Papa Innocenzo II. e l’altra di Papa Anaftafio IV. amendue in favore dell’infigne Moniftero della Pompofa , dalle quali fi riconofce , in quante Città e Luoghi eiTo pofiedeiTe Celle X 4 e Chie-