6l2 Clemenceau manca all’impegno [29V.19] Lavoro tutto il giorno in ufficio ed alla commissione riparazioni nell’ansia di conoscere le sorti di quella che dovrebbe essere la proposta Clemenceau. Orlando alle 10,30 riunisce la nostra delegazione e riferisce di essere andato con Aldrovandi da Lloyd George. Lo ha trovato in possesso di una copia del documento stilato la notte scorsa, copia pervenutagli da Tardieu, non come proposta di Clemenceau o del Governo francese, ma come proposta personale di un negoziatore autorevolissimo. Dunque l’effetto promessomi dai tre ministri francesi, che hanno negoziato con me, è venuto a mancare. Hanno fatto le cose troppo in fretta, o Clemenceau ha voluto lavarsene le mani. Mi mordo le labbra e sto zitto. Lloyd George ha dato la copia a Orlando. Sonnino, come avevo previsto, è favorevole alla proposta Tardieu; si dimostra anzi ansioso di vederla attuata. Poi Orlando espone una discussione avvenuta circa le isole, e chiede all’ammiraglio Grassi quali siano veramente le più utili alla nostra difesa. L’ammiraglio telegraferà a Thaon de Revel che trovasi a Roma. | Alle 17 */2 seduta della commissione coloniale. La questione adriatica ed altre più urgenti hanno tenuto tanto impegnati in questi giorni Orlando e Sonnino, che non abbiamo potuto trovar tempo per fissare il punto definitivo italiano di fronte al rifiuto francese di farci qualsiasi concessione coloniale. Io intervengo alla seduta, ma dichiaro che non ho alcuna nuova proposta da fare. Simon e Lord Milner mantengono le precedenti dichiarazioni. Si fissa una nuova seduta per il giorno 30 allo scopo di stendere un verbale di mancato accordo, se nulla di nuovo potrà essere proposto. 29 Maggio. Vado da Loucheur e da Tardieu. Mi lagno amaramente con loro perché la procedura stabilita per l’accordo di martedì notte non è stata rispettata. Rispondono che non han-