132 Dissertazione rii gente, che i Nobili Fiorentini fuorufciti ottennero con grand’arte dal Re Manfredi , e tornarono a governar quella Città eflì Nobili Ghibellini . Pofcia eifendo riufcito a Carlo d’Angiò di conquistare i Regni di Napoli e Sicilia, l’aiuto da lui preflato alla Fazion Guelfa di Tofcana , fervi nell’Anno 12.66. a rimettere in dominio il Popolo di Firenze: con che s’iftituì nuova forma di Governo, in cui ebbero partei Nobili , ma più la Plebe. Tornate pofcia in cafa le Famiglie Ghibelline, nè pure a quelle fu negata la participazion de gli onori ed impieghi della Repubblica . Tedierei facilmente i Lettori, fe voleifi accennar l’altre mutazioni fuccedute in Firenze per la maniera del Reggimento; perciocché ora i Nobili ebbero il di fopra , ma più fovente 1 Popolari, che poi con feveriffime Leggi mettevano in briglia, e gaftigavano la prepotenza della Nobiltà. Ora cacciati dalla Patria tutti i Magnati, fecero poi guerra alla Patria : del che abbiamo non pochi efempli ; ed ora uniti infieme i due Ordini concordemente regolarono le cofe . Vedemmo parimente , che il Popolo di Firenze fi eleiTe un particolar Magiftrato, appellato Capitano del Popolo, acciocché faceife fronte alla forza de’Nobili, foniigliante in qualche guifa al Tribuno. della Plebe, che ne’vecchi Secoli fu voluto per forza dalla Plebe Romana. Altrettanto avvenne in Genova nell’Anno 12 56. Tempo fu ancora, in cui gli Artefici minori, e la Plebe più vile, fi feparò da i Mercatanti e Popolari più ricchi , chiamati allora il Popolo graffo -, e di ciò più di un e-fempio ci vien (omtniniftrato dalla Storia di Genova, Bologna, Siena, Piacenza, e d’altre Città, dove non mancarono fomiglianti malattie, e prevalfe bene fpeiìo il Governo Popolare. Famofa fu in Firenze la fedi-zione e il Reggimento de’Ciompi, cioè della canaglia Plebea, nell’Anno 1378. La Fazion del Popolo, o ila l’Ordine Popolare era principalmente formata de’Mercatanti, Artigiani, ed Operai della Città. Ogni Arte avea il fuo Tribuno o Gonfaloniere , che fotto la fua bandiera alle oc-cafioni raccoglieva tutti gli uomini in eifa deferirti. Vario fu il numero dell'Arti nelle diverfe Città. In qualche Luogo 1 ' Arti Maggiori godevano la principal parte del Governo, come in Firenze, dove poi s’a-giunfero anche X Arti Minori. Fra le Maggiori il primo luogo fi dava a i Giudici ( così erano allora appellati i Dottori del noftro tempo ) e i Notai. II fecondo a i Mercatanti de panni Fran^ef. Il terzo a i Camp-fori, appellati oggidì Banchieri. L’altre Arti Maggiori fi formavano da gli Artefici di panni di lana, dagli Speciali e Droghieri, dai Lavoratori di drappi di feta, da i Mercian, e finalmente da i Pellicciai, che una volta gran negozio facevano di quella merce. Le Arti Minori confitte-vano in Beccai, Fabbri, Calzolari, Carminatori, Pitficagpoli, Sartori, § tracciaruolt r Barbini > Fqrnai &c. Sempre ci fono State quelle Arti ? ma