ClN Q UA NTE5IMAQUARTA. 155 fe . La prima è un Diploma di Arrigo V. fra gli Augujli, Sefofra i Re, in cui circa l’Anno 1195. concede Potejlad & Communi Ferrarìenf la fa-co'tà di pater eleggere uno de’ iùoi Cittadini , qui Cognitor appella-tionum, quce ibidem emerferint , exìflai noflra concejjìone & aucloriiate. S’ ha tal notizia da conferire con gli Atti della Pace di Coilanza dell’ Anno 1183. dove fi parla delle Appellazioni delle Città di Lombardia, ficcarne ancor di Ferrara , a cui Federigo I. (labili un tempo per abbracciar la Pace, e tornare in Tua grazia. Seguita un’altra Carta ricavata d«al medeiìmo Archivio, contenente la Concordia fatra fra i Brefciani e Ferrar e[i in occafione di controverse inforte fra i Mercatanti dell’unae l’altra Città, da cui fi conferma, che Ferrara nel 1195.fi reggeva a Repubblica col fuo Podeftà al pari dell’altre Città di Lombardia . Ma anche in etta già aveano prefo piede due Fazioni. L’una teneva la parte de gl’Imperado-ri, perchè quelli, come accennai, credeano di poter efercitare Talco loro dominio su quella Città . L’altra era aderente a i Romani Pontefici; perciocché eglino in vigore delle antiche donazioni de i Re, anzi in qualche parti-colar maniera e titolo pretendevano di lor dominio Ferrara. Donizone nella Vita della Cornetta Matilda fcrive, che Tedaldo Marchese Avolo di lei per conceifione del Sommo Pontefice avea avutala Signoria di Ferrara. Ri-belloffi poi quella Città alla ConteiTa , che nel iioì. la ridutte di nuovo alia fua ubbidienza. Però fra contrarj affetti flette quella Città per molto tempo divifa. Capo della Fazione, appellata dipoi Guelfa, era Guglielmo della Marchejella femore, e i fuoi Figli Guglielmo & Adelardo. Da Ricobaldo vien chiamato Guglielmo iuniere Princeps in Populo Fer-rarienji, cioè della Fazione aderente al Papa. Dall’altra parte fu Caporale Salingusrra feniore , di cui fi legge in uno Strumento Verone-fe del 1151. nel Tomo V. dell’Italia facra : Dominus Salinguerra s cui foli Ferrarienfes omnem Reipublicce curam gubernandam mandaverant. A co-ilui fuccedette Torello fuo figlio, chiamato Taurellus de Salinguerra in uno Strumento del 1186. da me dato alla luce, in cui Stefano Vefcovo di Ferrara l’inveftifce di molti Livelli della fua Chiefa, A lui tenne dietro Salinguerra iuniore, che nel 1195. fu Podeftà di Ferrara, uomp per la fua accortezza ed azioni attài famofo a’tempi fuoi. Per atteilato di Rolandino Lib. li. Cap. 2. egli era Vaffallo de’Marchefi d’Efte. Abbiamo dall’ Autore della Cronica picciola di Ferrara nel Tomo Vili. Rer. hai. che Guilli^mus Marchefellce de Famìlia Adelardorum , unius Partis Princeps crai Ferrarice j alterius vero Taurellus Salìnguerrce . Circa 1’ Anno 1190. mancò di Vita etto Guglielmo lenza prole mafchile con lafciare un’ unica Figlia, che fu poi deftinata in Moglie al fuddetto Salinguerra iuniore, dicendoli, che lo fletto fuo padre lodò tal Matrimonio, fiuti Rei-pudica Ferrano; providere cupiens, ne Civitas dijcordiis laceraretur & belhs » Ma Pietro da Traverfara, Principe 0 Capo del Popolo di Ravenna ed