386 Nefasti impegni elettorali t3.1v.19] parere, e sono anche d’accordo con me che una giusta cifra d’indennità potrebbe essere quella di 150 miliardi di franchi oro, pagabile in venti anni senza interessi. Ma gli americani mi dissuadono dal dare battaglia; sarei solo a sostenerla. Gli impegni elettorali del Gabinetto britannico e del ministero francese impediscono a Lloyd George ed a Glemenceau di accettare la sola tesi ragionevole ed umana. Lloyd George è troppo intelligente per non sentire tutti i pericoli di lasciare aperta la questione capitale, basilare, dell’indennità: da ciò le sue incertezze, le sue contraddizioni. Ma il Parlamento britannico è intervenuto, e Lloyd George si è definitivamente deciso ad accettare le proposte francesi di clausole che lasciano al futuro la determinazione della cifra e delle date dei pagamenti. Nell’indeterminatezza rimane la speranza o l’illusione di poter imporre cifre elevatissime. Oggi l’enorme somma di 150 miliardi pagabili in venti anni senza interessi, che a me ed agli americani appare il carico massimo sostenibile dai paesi vinti, presi tutti assieme, si ripartirebbe in 70 miliardi circa per la Francia, in 35 per l’Inghilterra, in 45 per tutti gli altri paesi vincitori presi assieme. Bisogna convenire che nessun Gabinetto francese potrebbe oggi accontentarsi di 70 miliardi contro 200 miliardi ai quali si sono fatti ammontare i danni ai beni ed alle persone di Francia, oltre a 140 miliardi di spese di guerra, totale 340 miliardi più gli interessi. E cosi nessun Gabinetto inglese potrebbe sostenersi davanti alla Camera dei Comuni se si accontentasse di 35 miliardi contro i 70 o 80 miliardi di danni ai beni ed alle persone britanniche (Dominii compresi) ed ai 190 miliardi di spese di guerra: in totale 260 miliardi almeno, più gli interessi, che si sono fatti luccicare agli occhi dei deputati e dei loro fedeli elettori di tutto l’immenso impero. L’interesse elettorale consiglia di lasciar credere che una Germania schiava produrrà ogni anno molte decine di miliardi per pagare gli Alleati; e l’interesse elettorale ci porterà a firmare un