560 Riparazioni dell’ex-impero absburgico [14.V.19] sapendo cosa intendessero fare gii jugoslavi, or fa un mese, sospese la smobilitazione. Nessun soldato italiano si lamentò, e neppure i soldati che hanno fatto la guerra libica e che sono da otto anni sotto le armi. Orlando soggiunse che, se desse l’ordine all’esercito di evacuare Fiume, probabilmente non sarebbe obbedito. Orlando e Miller si rivedranno domani mattina. Orlando e Sonnino hanno poi fatto visita a Lloyd George e lo hanno trovato disposto a dare all’Italia un mandato su una parte dell’Anatolia, esclusa Smirne che resterebbe ai greci. I serbi hanno chiesto al Consiglio Supremo due miliardi di franchi sul primo pagamento che dovrà essere fatto dalla Germania. La domanda è rinviata al Comitato delle riparazioni. 14 Maggio. Mattinata spesa in parte nel comitato per le riparazioni. Si legge la risposta del Consiglio Supremo a Lord Cun-liffe circa il riparto dell’onere delle riparazioni fra i diversi popoli che componevano l’impero absburgico. Ciascuno di essi, anche se trapassato ad altri Stati, è per principio tenuto al pagamento del debito pubblico, ma per le riparazioni si dovrà tener conto dell’aiuto che ha portato agli Alleati e del suo stato di popolo oppresso. Alle undici sono davanti ai Big Four quale presidente della commissione porti, vie d’acqua e ferrovie, assieme ai delegati delle altre Potenze principali in tale commissione. Si legge la mia lettera del 12 e gli articoli proposti, che sono tutti approvati, salvo due; è poi aggiunto un articolo da me richiesto, per assicurare all’Austria il libero accesso al mare Adriatico e per garantirle la libertà di transito ferroviario, postale, telegrafico e telefonico, sui territori e nei porti separati dall’antica Monarchia, secondo convenzioni da stabilirsi. La redazione definitiva di tale articolo e di tutta la parte