492 Discussioni alla Camera [30.1v. 19] Luigi Luzzatti presentò, con un discorso da par suo, l’ordine del giorno a nome di tutti i deputati, con la sola esclusione dei socialisti ufficiali: « La Camera, tutrice della dignità ed interprete della volontà del popolo italiano, si dichiara solidale col Governo, gli riafferma piena fiducia per difendere i supremi diritti della Nazione e per conseguire una pace giusta e durevole». Il deputato Filippo Turati per i socialisti ufficiali cominciò a narrare come i laburisti britannici, subito dopo la pubblicazione del manifesto di Wilson, avessero offerto ai socialisti italiani di partecipare ad un loro trust politico, e come questi ultimi avessero rifiutato. Ma poi svolse una delle sue solite diatribe contro il Governo. La votazione per appello nominale sull’ordine del giorno Luzzatti diede 382 si e 40 no. Al Senato Orlando ripetè il discorso pronunciato alla Camera. L’identico ordine del giorno votato dalla Camera fu svolto da Tommaso Tittoni, che milita nelle file dell’opposizione all’attuale Gabinetto, ma che espose nobilissimi concetti di solidarietà nazionale, ed invitò il Paese alla calma dei forti. Votarono si 191 senatori su 191 presenti. Furono lette dal presidente Bonasi numerosissime adesioni. Vado all’Hòtel Crillon a comunicare queste buone notizie personalmente a Hoover e a Norman Davis. Ma sono ricevute freddamente. Nella riunione di mezzogiorno del consiglio degli ambasciatori siamo concordi in un sentimento di grande soddisfazione per il meraviglioso spettacolo offerto dal Parlamento e dal popolo italiano, e nel constatare che in tutti gli ambienti della conferenza questo spettacolo è altamente apprezzato, anche se turba i calcoli di qualcuno. Speriamo che Orlando e Sonnino non pongano tempo in mezzo, e tornino qui subito per sfruttare il grande successo ottenuto e approfittare del malumore sempre più accentuato di molte delegazioni minori e di molti per-sonaggi facenti parte delle maggiori.