comica imparò quanto “ sa di sale il pane altrui “ e dilettanti cittadini talvolta misero a prova la pazienza del prossimo. Ma poverini, il critico, 1’ aristarco cittadino, il poeta Antonio Boccalari (1864 - 19 - 2 - 1896), stava all’ erta, dava mano alla satira e, inesorabile, bollava : Negli oricalchi artistici suona per voi la fama, il Nucleo in lunghi distici vi dedica la “ cama “. Si scioglie la compagine per tanti allori carca, la storia aggiunge pagine ai tre salami in barca. Che diran i nevrotici censori di vostra arte ? Furon tre cervellotici che sbagliaron le carte. Triade d’ alti ideali bravi, bravi ma bravi, d’ arte nascente pali e morituri travi. Rideva il pubblico, ridevano i colpiti, rideva l’amico poeta. Nel 1883 fu istituita una “ Società Filodrammatica “ come fastigio della “ Tersicore " già allora esistente e che ancora è ricordata. Nell’ anno 1892 la vecchia Filodrammatica venne riordinata ed allargata, il teatrino messo a nuovo e modificato. Nell’ occasione dell’ apertura (31 gennaio 1892) il nostro poeta Antonio Boccalari lesse briosi versi mar-telliani di prologo, tracciando un programma di attività. Per dar delle Commedie oh ! abbiamo gli argomenti v’ imbastiremo amori di cavalieri erranti, calabe di potenti, intrighi di furfanti, libidine di lucro, eleganza del vizio, il mondo nel suo splendido sorriso d’ artifizio ; e di vaghe donzelle gli amor pei cavalieri ; oh ! vi darem spettacoli che sembreranno veri ! Per voi, signore amabili, per voi, signori cari, abbiam fatti dipingere nuovissimi scenari ! Per i vostri begli occhi s’è fatto anche il sipario, pensate che dispendio, quel povero impresario ! In questa sala il genio artistico del defunto Pietro Marchesi concepì i disegni per altri scenari, per addobbi, 70