Dopo la conquista dell’ Istria, i Romani paralizzarono ogni preesistente civiltà con abbondante invio di coloni latini, si che Dignano come lo designa il nome Adignano, che si legge per la prima volta in un documento dell’ Alto Medioevo, potè diventare un praedium adinianum, cioè una tenuta amministrata da un Adinius (Attinius), uno dei tanti coloni probabilmente dei possedimenti imperiali dell’ Agro della città di Pola. Con 1’ andar degli anni queste terre sono così latinizzate da aspirare al diritto della cittadinanza romana e Augusto che non può resistere alla loro richiesta, istituisce la Decima Regione Italica con i confini fino all’ Arsa. In tal maniera questo centro denominato Dignano con tale ordinamento viene a trovarsi si può dire ai limiti del-T Impero, così fondato da Augusto, anzi sotto Augusto la nostra regione era zona di guerra. Il nome di Augusto è sinonimo d’ impero, e 1’ Italia di Mussolini che s’ispira all’ opera imperiale del grande Augusto, ed è tutta pervasa della sua grandezza e potenza, ben a ragione e con legittimo orgoglio vuol celebrare quest’ anno il bimillenario della sua nascita (63 a. C.) 1) in quella Roma che lo vide morire nell’ anno 14 d. C., a 76 anni, dopo che il popolo lo ebbe acclamato Augusto Imperatore per le vittorie nella Dahnazia con al seguito forse l’istriano Caio Vibio Varo o Tito Statilio Tauro suo legato *). Seguendo il corso naturale delle cose è possibile ancora che durante 1’ impero e più sotto il dominio bizantino, dalle fattorie di questo predio si sviluppasse un abitato, un vico pertinente al territorio polese. Con la caduta dell’ impero d’ occidente subentra il dominio transitorio dei Goti, e il ministro Cassiodoro nel suo editto descrive questa provincia come fosse “ popolata di oliveti, ornata di fertili campi, coronata di viti“. (Editto di Cassiodoro ai provinciali dell’Istria Lib. 22). La conquista bizantina seguita subito dopo abbina questa provincia alla Venezia marittima. 2