como delle Trisiere, appellativo questo derivante da Triade 1), nome poi corrotto dal dialetto. E’ leggenda che questa chiesa fosse stata 1’ antica parrocchia, prima della riunione delle borgate circonvicine nel nome di Dignano. Nella chiesa di San Giacomo avvenne la riconciliazione fra Dignano e Pola, che placò i litigi causati dalla regolazione dei confini. In capo alla via Merceria, a sinistra di chi viene nella piazza, è la chiesa della B. V. del Carmine. Essa venne edificata a spese della confraternita del Carmine, scuola laica che ancora esiste, e consacrata nel 1674 2). La pianta è rettangolare absidata. La facciata ha un solo fastigio, è sobria e di eleganti proporzioni, è costruita in blocchi di calcare istriano ben sagomati. L’unica navata interna ha soffittatura piana, rifatta nei tempi recenti. Sopra la porta si apre un rosone artistico ; la porta ha i battenti in legno intagliati con grazia nello stile dell’ epoca. Il coro è a cupola, il presbiterio dal quale si entra nella sacristía è comodissimo, come pure da questa si può entrare nel coro mediante una porta a destra. L’ altare maggiore è di marmo, di elegante costruzione del 1700. Nell’ urna, di forma rettangolare, di marmo, che fa parte dell’ altare e sormonta la mensa nel centro, si custodiscono le reliquie di San Sebastiano. Nel giorno della festa del martire (20 gennaio) si leva la porticina di legno dorato, con intagli e cornice di stile rinascimento (dal lato anteriore dell’ arca) e attraverso un cristallo, il popolo, che va ad onorare il Santo, osserva subito la posizione della testa (teschio) di San Sebastiano. Se questa si presenta sollevata in modo da essere veduta da ogni parte della chiesa, è segno che nell’ annata vi sarà buona raccolta, mentre se la posizione della testa si presenta di sotto inferiore della positura normale, e 188 ...