(Attinianum od Altinianum), appartenne alVAgro comunale di Pola da cui si stacca nel 1300. E posta nell9 interno della penisola istriana a circa 8 chilometri a settentrione del porto di Pola, 135 ni. sopra il livello del mare. Altra Sors (17a centuria) vicina era Pudenzan che pure nel 1300 passò al Patriarca d'Aquileia e come Dignano apparteneva alVAgro com. di Pola (chiesa sparita: San Pietro). Attraverso Pudicianum correva la la Calles che conduceva a Stignano. Nella 18a Centuria esisteva altra chiesuola : S. Macario (Strada Romana). 2) Nella 22° centuria (Saltus XIII - Agro ult. sinis) trovasi la località Peroi. Dai romani fu chiamata Proetoriolum. Fu citato nel placito del Risano 804. Gli arcivescovi di Ravenna (a Pedroli) possedono dei beni (1197). Da Ubaldo vescovo di Pola venne data in feudo a Ruggero Morosini (1198-00). La famiglia Jona-tasi di Pola nel 1300 possedeva pure là dei beni e nel 1336 i Sergi godevano le decime. Nel 1561 (Pedroli) è quasi disabitata causa la peste e la malaria. Nel 1580-83 vengono importata 15 famiglie greche che non resistono e abbandonano l9 Istria. Nel 1644 si trovano a Peroi tre persone, nel 1659 una sola. Il governo veneto v9 introduce nel 1657 tredici famiglie serbe di religione greco-ortodossa dal Montenegro. Presentemente è la medesima schiatta. 3) All9 incrocio del Cardo massimo (saltus IX), strada principale, sta Gallesano, può supporsi appartenesse a veterano della Gens Gallia. Nell9 abitato e nella campagna si trovano traccie di romanità. Più tardi Gallesano fu proprietà dei vescovi di Pola e Ubaldo vescovo (1198-99) dava in feudo le decime pure a Ruggero Morosini. Nel 1300 Galisanum è in possesso del Patriarca d9Aquileia e lo passa alla regalia di Dignano. 4) Fasana (Fhasiana - saltus 1-14 centuria - Agro ul. dest. dei tempi romani). Vasche ed iscrizioni fanno fede della sua romanità e possedeva una ricca villa là ove ora trovasi la “ Villa Fragiacomo ”, in riva al mare. Poco distante verso sud è Val Bandon con avanzi di un bagno con pavimentazione a mosaico di marmo. 5) Le Brioni, isole Pullari, hanno avanzi preistorici anche nel recinto di Val Catena, subito al mare. I romani poi quivi edificarono bagni e luoghi di villeggiatura che fiorirono come soggiorno delizioso. Le Brioni dopo le vicende di Roma e la successione di Bisanzio passarono nelle mani dei Templari, quindi (1500), spopolate per la malaria, vennero in possesso del municipio di Pola, che tentò di ripopolarle. Venezia si ebbe il materiale per costruire i suoi palazzi e le procuratie ma non potè fugare ancora la malaria. Intorno al 1860 le isole tutte erano in mano di un emigrato dal ... 65 ... 5.