cucito un esemplare di ippocampo (hippocampus brevi rostris) o cavalluccio marino, pesce che appartiene al genere dei pesci aghi (anacantini), non rari nel nostro mare e che i pescatori carnizzani, che vengono a Dignano a vendere i loro gamberetti, sovente li portano frammisti al pesce minuto. Le donne tengono in conto questo amuleto e se lo prestano all’ occorrenza. La borsettina legata ad un cordoncino viene appesa al collo della donna che la tiene per 3 giorni in mezzo al petto. Così ha la virtù di conservare il latte, anzi di corroborarne 1’ abbondanza. Nel cavalluccio marino si manifesta ancora una virtù contraria a questa. La donna che deve slattare il bambino, per evitare qualche disturbo, si appende al collo il cavalluccio, però il borsettino che lo contiene non deve più posare sul petto, ma sulla schiena. Anche gli animali possono venir colpiti dalle stregonerie o essere morsicati dalle vipere ; anche in questi casi, il rimedio è pronto : 1’ esorcismo. Nel caso di morso di vipera, lo stregone, chiamato appositamente, volge 1’ animale verso il sole o almeno verso levante, intinge il pollice destro nell’ acqua benedetta e con questo segna per tre volte all’ ingiro della ferita facendosi la croce e dicendo delle preghiere. Poi egli leva da terra tre pietruzze e le getta una dopo l’altra oltre il corpo dell’ animale morsicato, che resta poi nella sua stalla finché risana. Le preghiere che accompagnano i segni dell’ esorcismo sono segrete e non vengono palesate che in due epoche dell’ anno : la vigilia di Natale e la vigilia di San Giovanni Battista. In queste due giornate si può trasmettere il segreto e le virtù di eseguire validamente l’esorcismo, facendo ciò in altre giornate equivarrebbe rinunciare alla facoltà di esercitarlo. I danni cagionati dalle larve della cavolaia mag* 241