* XXX » Ì472 a Modone con buon vento di Sirocco. Ed essendo già venuto l’inverno, desiderando il Legato del Pontefice di tornarsene a Roma,, prima che si partisse, abbracciato e baciato il Generale : Averete, disse, chiarissimo Signor Generale , un ottimo testimonio delle vostre virtù . So certo che riferindo. io al Pontefice e agli altri Prencipi d’Italia i vostri valorosi gesti, si meraviglieranno e resteranno stupefatti. Seguite , uomo magnanimo, come avete già cominciato ; perciocché la vostra gloria è per rimanere immortale. Il Generale promesse cose molto maggiori di quello che esso di se spedava, purché gli altri Prencipi Cristiani con le lor forze dessero aiuto a’Veneziani per finir la guerra. Dette queste parole, si dipartirono. Il Cardinale coll’ armata sua da Modone verso Italia fece vela. Il Generale con tutta rarmata si ridusse a Napoli, per fortificare quella città