420 Son venefcian e sol» un pantalon De bon ruor. ni» de giudizio san, K parlo scieto, al pan 2he digo pan E go cuor generoso e da leon. Già abbiamo ricordati i Canti popolari veneziani del Foscai ini tutti informati a teneri « profondi affetti. Esso aveva preso il pseudonimo di barcariol, e con questo firmava i suoi scritti. In un addio del marinaio alla sua bella, prima di partire per lungo viaggio, così lo fa parlare : Mi farò ei mio dover Moroso e mariner. Ma li po intanto Ti farà forai ahimè. Che quei che in porto xe Te suga el pianto. In altro luogo cosi parla un barcaiuolo, che vogando la sua barca, va a trovare la sua Mari nela. TutU do loveni K inainoral Senio do bocoli Ma desligal. Che pur voressimo Farse ligar Coloni una Scia, Stali. Scia. Adesso al sleTolo, ohe dago festa I^asso la forcola E po alla presta Ligo la gondola E son da tl Tesoro mio La barca scio.