434 I)ol Foscolo si rappresentarono poi a Bologna, una Ricctarda nel 17 settembre 1813, e l’Ajace nuovamente a Firenze nel 1810, ma con esito infelice. Antonio Piazza, scrittore della Gazzetta Veneta sulla (ino del settecento oltre ad alcune poesie e romanzi, scrisse alcune commedie, che vennero poi ristampate dall' Antonelli negli anni 1829 e 1830. In queste, intitolate 1’ Amicizia in cimento, La famiglia mal regolata, Il misantropo punito, qualche personaggio parla il veneziano. Lugnani Giuseppe da Giustinopoli, pubblicava a Venezia coi tipi dell' Alvisopoli, nel 1810, le tragedie : Aganadeca, Dina, Steno e Contarena, Teseo, Macbet, Senofonte, Canace, Turno Eudonio, e Costantino, delle quali la più meritevole di attenzione è quella intitolata Steno e Contarena, in cui si è svolta la congiura di Marino Faliero. Anche Barbaro Ermolao va ricordato per un suo dramma per musica, la Moglie ravveduta, come pure va rammentato Balbi Francesco, per la tragedia Tulio Ostilio terzo re di Roma stampata a Venezia nel 1811 da Antonio Curti. Posto importante nella drammatica veneziana dell'ottocento occupa Domenico Morosini, patrizio, già da noi ricordato, ¡Kxlesià di Venezia. Buon lirico, scrisse un celebre sonetto,