288 DE’ FATTI VENE TI. 1608 ron intorno ai Chriftiani ; molti nc vocifero , e gli altri , ¡patita frettolofamente fuggendo , fi rimbarcarono , e allontanaron-fi dal Regno . Voleua il Frate Calaurefe , arroifito della vanità , che lì attentalTe altroue qualche altra più facile Impre-fa , e propofe fpecialmente Lesbo* ma oramai auuertiti della fua leggerezza i Capitani , interrogatolo de’ fondamenti , e trouatolo ignorante , e difcordante ne’ detti à fe fteffo , lo mwaà trattarono per quello , ch’era , e fecero ritorno à Liuorno , vmcron. non per5 con (corno , poiché ciò non fi conuìene à grandiat-tentati, i quali, fe bene non riufciti, hanno in ogni modo il merito di vn generofo penfiero, Sopraggiunfe in tanto il Verno , che violenta tutti al godimento del ripofo nei loro propri] Porti . Ne additarono la_» lìrada prime le Armate de’ Turchi 9 e di Spagna, dopoha-uere volteggiato in queft’anno sù’l mare , fenza nè incontrar-fi , nè iniultarft ; e la Veneta poi ritornò ancor’ella a Vene-n'iett»- tia , col General Bembo , fe non gloriofo di hauere combat-Mm/w t tQ c vint0 non potendoli mai fenza nemici, nè combat- d renetta ^ „ - i» L. 1 tere , nè vincere , col mento almeno di nauere ben proue-duto à molti inconuenienti nelle Fortezze vicine ai Maro 9 con buone Regole impoiteui , e con rinforzati lafciatiui prendi] ; opere per le quali hauealo il Publico precifamente fpe-dito à quel grande incarico. P,A Al principiarfi dell’Anno sferzò mortalmente la peftilenza ¿¿L la Città di Spalato nella Dalmatia , fcala di patfaggio alle mercatantie de' 1 urchi, e d’altri dalla Bottina , e parti coniatine per quefta dominante * Folle , ò per negligenza vfata-fi nei Lazareti, ò per qualche altro non penetrato accidente, s’introdulTe quiui crudelmente il morbo ; ne fece gran ftra-ge 5 nècefsò, fenon quando piacque à Dio per mezzo di Gio-uanni Battifta Michele , mandatoui Proueditore , il qualo con vigilantiifime cure faluò Spalato , e tutta la Prouincia iniìeme In quefto medefimo tempo , non cefsauano i Gorfali noru oftante le continue diligenze dei Legni Veneti, e de’ quattro Galeoni , che accompagnauano in AleÌTandria , e in So-ria le Naui d’infeftar'ancora infidiofamente i Mari * onde.» vn’altro ne fabbricò la Republicà qui nel fuo Arfenale , di fmifurata , nè più veduta grandezza. lira fornito intorno da ottanta gran pezzi di Artigliata Tenea nel fuo corpo commodi trecento Soldati , oltre ai