LIBRO ^VARTO. 121 dati Commiflarij à Segna con efpreflo ordine di eftirpar' im" *597 mediate quei principali ladroni . Dolea yiuam^nte da yn canto al Senato , che fi differifce la ruina generale di quella peiTima gente , e altresì prendagli di efercitar verfo Cefarc quella generofità, che più vale,dell* grmi à vendicare le ingiurie , quando vien pregata . Contento!]! di ritirar 1* attedio da Segna, non tralafciando però di perfeguitar’in Mare gli Vfcocchi ; e che in tanto colà lì trasferiflero gli eshibiti Com-miflarij , per la fubita recifione de’ rei maggiori . Ma , come prontamente andaronui , non già cosi oiferuarono il prometto, Pochi, e de' più vili fi punirono ", I principali pon foggiaci quero ad alcuna pena , e così 1* indulgenza fi trouò derifa ;m* <^uì nacque grande occafione , per dubitarli . I Commiflarij in Segna non obbedifcono gli ordini . Soccorre già Lucouitz in Clilfa gl* Vfcocchi con militie Auftriache. Vn fuddito del-"' la República vi viene desinato dentro Gouernatore con pericolo d’ingclofìre d’eífa i Turchi , e qual’argomento , fe non torbido , può dilucidare le vere intentioni di Cefare , e dell' Arciduca ; Ma che di più per douerfi anco temere delle Spa~ gnuole da i fatti , che di poi auuennero . Nauigarono per V acque del Zante , e CetTalonia Don Pietro di Toledo , e Don Pietro di Leua con le Galee di Sicilia , e Napoli , in numero mente itr-di trenta otto , Gittate l’Ancore , dirimpetto al Zante , e fa* lutata la fortezza con amicheuoli tiri , fecero intendere k quel Proueditore Venetiano, che remigauano colà d’intorno, attendendo , che 1* Armata Ottomana vfcilfe dei Porti di Mo-rea per aflalirla , e rifarcire in parte le hoiliiità , che au^ uentauano quei barbari contra 1' Vngheria . Tali oltentate corrifpondenze co’ Veneti Rapprefentanti , quali parea». , che milteriofamente tendeflero ad accrescere il fofpetto ai Turchi d’intelligenza . Se eifi erano combattuti , e rotti poi, veniua l’ira per il danno à conuertire il fofpetto in certezza, ed ecco tirata la República in vn’ aperta guerra anch’ efsa. Ma , fe per non efsere vfeita mai quell’ Armata da’ fuoi Porti ,fuanì a’ Capitani Spagnuoli l’occatione di attaccarla , ed il loro miftero infierne , fi riuolfero à isfogare contra i Chri-itiani quella rabbia , che non haueano potuto altrimenti, Prefe il Toledo vn Vafcello di ragione di vn Patritio Vene-p ^-v to , che ritornaua di Soria , carico di ricche merci, preten. dendo , che fofse de’ Turchi . Mandò alla ftefsa legge delia rapina altro di Cipri , pure con capitali di prezzo . Sf U