libro qnuTO, 205 mefle crudeliifime depredationi , fugli alla fine tagliata vna buona parte delle genti à pezzi, e 1* altra, fuggendo, glifi affogò miferamente nel fiume. Sinan Bafcià, che moleftaua^ altroue l’Vngheria, s’impadronì di più luoghi, efpecialmen-te di Vefprino, e di Palotta ; onde feoflofi Ridolfo à tanti au* VJT'i uenimenti, pofe in Campagna con l’aiuto dei Prencipi d’im-arma-peno , e del Papa vn neruofo efercito , e foggettollo al comando Generale dell’Arciduca Mathias di lui fratello. Mentre, che.vanno in tal guifa battendofi i Chrilliani, e i Turchi, e che per la forza di queiti Barbari, fi poteua dabi. tare affai del Friuji, Prouincia aperta, e fenza Fortezza,che baftaflero per imbrigliar le (correrie , e 1* incudioni , vigilò {«■udentemente il Senato alla conftruttione d’vn Propugnaco-o, che per natura di (ito , e per itudio d’arte efperimentata, copriife, ed aificurafeerl Paefe . Prefofi il decreto , fi mandò ¡’ingegnerò Buonaiuto Lorini, trà i più accreditati della prò-feiiione, per icegliere, e fermare il luogo,e ltabilillo trà S Ci- Senato di uat e San Lorenzo, detto Palmada; opinione, econiìglio, che s’incontrò per appunto con altro , dianzi riceuuto dal Conte»» Mario Sauorgnano . Andarono colà cinque de’ primi Senatori, M. Antonio Barbaro , Giacomo Fofcarini, Marin Grima- ***** ni, Leonardo Donato, e Zaccaria Contari ni, iniìerne parimente andandoui il Sauorgnano medelìmo, e molti altri inten Jentiifi ni & •• Soggetti. Videro, edifeorfero trà loro appieno il tutto , ej conchiufero alla fine vnanimi di piantare la nuoua deliberata tortezza quafi nello ltefso fito raccordato nel mezzo à tre Ville, Palmada , San Lorenzo, e Ronclus, in ditìanzad Sedine circa dieci miglia, otto da Marano , e due da Strafsoldo, in Campagna rafa ,edoue non appariua meno veltigiedi alcun* altra antica fabbrica . Dopo ritornati , e Inabilito il Senato pofitiuamente il decreto , andò in carica di Proueditore Ge- Z iZ-' nerale nella Patria del Friuli, M. AntonioBarbaro, e partì fe-co Giouanni Garzoni in qualità di Com.mfsario, e difpeniie- **»*■ '* re di tutto il denaio. . Si piantò la prima pietra di quella infigne Fortezza il gior. m,jraria' no fette di Ottobre, dedicato alla felìiuita di Santa Giuitina, e celebre iempre per la gloriofa Vittoria Nauale , già ottenuta aiCurzolaridall’armi Venete, e Collegate ¿haitiano contra gl’ Infedeli . Sotto i primi piantati fondamenti, fegui-tandoii gii vii degli antichi, fi pofero alcune monete , ò fofse-ro Medaglie di oro , argento, e rame , con l* impronto, da yna parte, del Leone alato, inuitta infegna di quella Repu-