LIBRO OTTAV O. fini del Friuli verfo il Canale di Ronzina , faccheggiòuui i6\6 per lungo tratto il paefe . Fattati intanto coceatiiTima la Cagione , ella cominciò con mortalilfimi morbi à ferire di fi fatta maniera àmbidue gl’Efercitr, che tutti conuenneroat- Mtrbt attendere più a preferuarfi dulie ingiurie , chefcoccauailCie-? "r""' 10 , che c/a Uè oiiefe , auuentate dall* armi in terra . Tra quella , «che potè chiamarli vna tacita fofpenfione d’armi , procurò ciafcuno di non confumate indarno il tempo, pre-fumendo fpecialmente le Campagne più foggette , e aperte con la coilruttione di qualche Forte . Vno ne fabbricarono i nemici à Fara * col nome di San Pietro , & vno i Veneti Più Peni di là d^il Lifonzo a Foggiano , intitolandolo il Friuli . Piantato quelli in vn fito di grande importanza , mentre anco feriuia di guardia al Territorio di Monialcone, Trau-melìorf gli ne contrapofe vn’altro , quali alla fronte , che chiamò , la Stella , e che tentato i Veneti di forprendere, non lo /poterono per vari] accidenti ottenere . Rinfrefeato-ft poi q ualche cofa il tempo , e celiate in alcuna parte le mortalità , fi fè paleggio da quelle della ftagione , all-altre dellai guerra * Parte della gente Arciducale feorfe in_* Iltria , e diitruffe la Villa Polefana di Veneta giurifdittio-«e . Al tre penetrarono in Friuli * doue giace la Terra della Ponte ba , diuifa in due parti , l’vna oltre al Fiume nello '£ nel Friu Stato Aultriaco , l’altra di quà fopra il Venetiano . Entrati “ 11 nemici in quella di là , pattarono vn Ponte attrauerio , che le communica ìnfieme j s’ingroifarono di buona gente Vefcouo di Bambergh , padrone d’elfa , ed affalirono di quà improuifamente la «olirà . Viueafi in quello Luogo , fcenche l'armi altroue ardeifero , nella quiete della mercatu- nof^-ra corrifpondendofi trà quei fudditi Aultriaci , e Veneti, * il negodo , e l’interelfe pari , onde fù facile a Guglielmo Sm it , Capo deirimprefa , di coglierui fpenllcrati gl’habi-tanti , e d'impadronirfene . Tenendo in oltre coltui ordirne/^, da Fraumeltorf , da palfar più auanti , e portar la guerra^,4vu% in «quello Stato , fece erigere due Forti , l’vno di qua , Tal-tre» di Jà dello Iteifo Fiume , affine di ben munirli, e di ben* alideurarfi alle fpalle. Ma le genti del paefe folleuatefi , non gli permifero , che pi ogredille più auanti . Abballarono in tal £uifa le llrade, ei palli , che non hebbero cuore di adempire più il fuodifsegno. Volati colà poi dall’efercito il Proueditore Gio: Battiila^ fofcarini , il Martinengo , il Conte Nicolò Gualdo, Gouer* na-