LIBRO SECONDO. 99 Polfo , per occupare nella Dalmatia , e nell’Albania qualche luogo , che potette compenfar le perdite ; & altri , con più M71 apparenza di zelo, e d’affetto,procurarono d’inftillare, che, già elTendofi fparfa vna voce, che voleflero i nemici riuolger-lì, ed auuentariì contra l’ifola di Candiacon tutta 1* Armata, per forprenderla improuifa 9 fi paffaiTe colà immediate , per preuenirli, e per faluar dal pericolo quel fecondo importan-tiifimo Regno . Ma il Veniero , e’I Barbarigo, furono i primi ad efclamare, non più à decorrere contro à tali pigri, & adormentati configli. Che la fi anione non più permetteva , che fi perdere il tempo tra diuerti- y menti d'Imprefe in terra , mentre fi njolea combattere fopra il Mare . Cbt-> Vernerò, s già forte quell' Armata di huomini, e di Legni , non era in ifiato di cercar per Com-rvantaggi di luogo , nè diuertimenti, b dubhij di pericoli lontani mendicati _ Che fempre , che (e la edeJfero i nemici à torfi loro dauanti , prenderiano cuore , per la dimofirata uiltà, e la infeguiriano , e la sforzjriano à combattere con lo fuantaggio ineuit abile de' fuggitiui . A che s diceuano , gli ecceffiui difpendij , li fommi trattagli, le gran ^vigilie de' Prencipi, per‘-unir infieme quell’ immenfo corpo ’Nauale ? A che procurarlo così potente, per non—> cimentarlo ? e fuggendo , fenzjt combattere , per far maggiore l'ignominia-*, de* Chrifitani, e più inuitta la gloria de' Turchi ? A che il Confi gito , fi abilito fi a Medina , di andar* à ritrouarli , ed affalirti partendoli con tale ri-folutione ordinatamente di là ; riducendofi poco meno , che loro alla fronte-* , per volgere poi codardamente le fpalle ? A che finalmente <~venir daHe Spagne <~un Prencipe di tanto grido , e di tanta Maeflà , feguitato da forze degne della fua grandezza 9 perche 9 dopo nauigato per sì lungo, e pericolo]0 cammino , à folo oggetto di coronar/i ^vincitore fopra gli Ottomani, e dopo ridot-, top al punto 9 fi troni ancora chi con auuilite , e timide forme cerchi di ri-trarlo adietro , (df andarfene, fenzjt fpararfi un’ archi bufo} fcoccarfi un'arco 9 ò maneggiar fi pur’ un* arma? Non era già Don Giouanni di vn sì vii configlio , quando anche gli aififtenti, che haueagli dati al partire il Rè fratel- lo , fi fodero affaticati, per infinuarglielo - Nella varietà de’ pareri nondimeno , fofpendendoft tutti alquanto trà ilfilentio , deliberarono concordemente alla fine di veleggiare alla CefFa-w,/;w Ionia con tutta 1’ Armata , per prender iui lingua ancora più t.iacfUi ficura de’ nemici, e più fondatamente rifoluere. Salpate dun- • * que T Ancore il giorno trenta Settembre , nauigando verfo il Leuante, trapalarono il Canale con Vento da dirocco gagliardo aifai, e prenderono Porto alle Gomenizze. Quiui tanto fi rinforzò contrario il tempo, che furono collretti colàà fermar-fi tré giorni s e nacque intanto vn difconcio, che, fe bene di vn/Al'm‘,ta fem-