334 DE FATTI VENETI. 1614 conuinto dal fatto medefimo , Cubito arriuato . Trouò Taf" fedio , che fìrigneua appunto allora irremiffibilmente Segna, per eilirpare dalle radici que’trilli , e che non i! mancaua in ogni luogo di tutto il potere , onde fe ne andò il Chiaus contento anche quella volta. Era egli partito appena , che fi auuenurono quattrocento Vfcocchi fopra vno fcoglio detto , San Michele , dirimpetto à Zara , e d’indi trapafsati per i luoghi Veneti adls-lan , giurifdittione de* Turchi , fualeggiarono la Terra ; vocifero molti ; molti altri fecero fchiaui ,* e benche accorref-fe Felice Dobrouich , Goue'rnatore degli Albaneii , non potè » che giugnere vna fola barca / incendiarli, e farui ih oziare tutti quelli , chev’eran fopra . Altri ducento penetrarono parimente inlilria , e difcorrendo per quelle Campagne * parte Arciducali, e parte Venete, depredarono fenza diftintione tutti gli animali , che mefcolatamente iui pafcoia-uano . Per quello eccetfìuo firapazzo , auuenuto contra la_» parola , c’hauea già data il Capitano Pifino d’ogni quiete^ , e ficurezza , comparuero li danneggiati auanti à lui , querelandoli , e pregandolo per la debita reilitutione. Ma ilraniffìma cofa anco in quella occafione fi vide , come in tutte l’altre . 1 Veneti fudditi mai poterono confluire minimo rifarcimento , e gli Arciducali all'incontro ottennero prontamente il tutto . Riceuette il Senato quella vfata parti alita per più ingiuriofa affai dell’illeffe ingiurie , ed iniquità degli Vfcocchi . Non potè ne anco il Generale Vernerò tollerarla . Sbarcò molta gente fopra li terreni Autlria-ci , e la fece anch’egli fcorrere fenza remiffione . Replica-rono gli Vfcocchi le depredationi in lilria -, e faccheggiaro-Tófrc, no l’ifole d’Offero , e di Pago . Tentarono i noilri iu vendet-,p*g0' ta vn’altro Sbarco . Gli Arciducali loro armatamente fi affrontarono 5 da che già fcorgendofi fcoperte, e fcambieuoli hollilità s mandò il Senato à Puola alcune Compagnie di Ca-f!ZZLoin ualleria 5 Eleffe Proueditore in lilria , Marco Loredano, JJirie' commife al General Veniero , che rinforzaffeà tutto potere le anguftie all’affediata Segna . Moilrandoiì l'imperatore Matthias di nuouo bramofo di troncare Poccafionià maggio* Bcbebergh ri fanguinofi impegni , fcriffe al Conte di Echembergh, Ge- inscgm. nerale nella Croatia , che fi conduceffe fubito in Segna , per fodisfare in ogni modo alla Republica . Ma fi com’egh pron- tamenteandouui, non già così corrifpofe alla buonaintentione della Maeità Sua . Nulla vi operò al bifogno . Nulla parlò di