997 MCCCCCIV, MARZO. 998 Per tal causa li nostri subditi non ardiscono andar a star a le lor ville. A requisitimi dii qual sanzacho, ha convenuto donar e redur in gratia uno contrabando di uno raguseo di zercha ducati 1000; el qual con lettere e messi minazava far represaja, e volea levar alcuni subditi quali a tempo di guerra si scrì-seno soto di lui, dicendo tal raguseo è carazaro dii Signor. Tamen, per ben convicinar, ha serato li oclij, e prega la Signoria si fazi bon bordine a tutte cosse, ut in litteris. Da Casalmazor, di sier Francesco Barbaro, di 11. Si scusa di quelli 14 venuti a lamentarsi, quali sono merchadanti di biave, e si justifìcha, e spera venendo 1’ avogador lì si vederi la verità. Di Padoa, di sier Polo Trivixan el cava-lier capitanio, di li. In risposta di nostre, et scrive non aver colpa. È longa lettera, e di le cosse di la camera con molte particularità, ut in litteris. Di Ravena, di 14. Come à mandato l’artillarie a Tusignan e munition, e à ricevuto la lettera conferita col conte di Pitiano zercha il Porto Cesenaticho. Dice fenzer andar a piacer e voi andar a veder- lo, e bisognando, vi manderà a custodia 100 balestrieri a cavallo etc. De li ditti, di 14. Come hanno aviso su quel di Urbin e su quel di fiorentini di qua di le Alpe si fanno-zente a piedi. Et si dice per Forlì. E zà passò de lì Zuan di Saxadello e Ramazoto, iti a Bologna per far zente, zoè fanti, e dia ritornar lì. Non sa quanto habino a far in darli il passo, e aspeta mandato. Di Faenza, di li. Come, de li fanti dieno venir da Ymola, à scrito a Tusignan e altrove stagino reguardosi. Item, di quelli Compagnazi, saria bon rimoverli de lì. Da Tusignan, di sier Alvixe Venier proveditor, di 12, hore 4. Come, per messi ogi tornati da Palazolo loco di fiorentini, à inteso esser lettere a quel comissario debi comandar homeni apti a portar arme vadino a Castrocaro e porlino con sì pan per 3 zorni. Ogniun è mal contento. Item per altri venuti da Piancaldulo loco sotopostopur a’fiorentini, che ivi Ramazoto fa fanti. Item, ogi lui proveditor è ilo a Casula per far bandizar uno Zorzi di Castel Pagano juxta i mandati, e ave lettere portateli per Alexio Decirone di Zuan di Saxadelo, qual scrive a’ soi amici voi alozamento per fanti per una nocte perchè el proveditor di Faenza li ha concesso passo, e dimanda cornine et arme. Item, manda le ditte lettere et una altra ave dal vicario di Casula, li scrive il locolenente de Ymola che ’l non molesti el comun di Saxo sottoposto a la Signoria nostra, per haver jurato fìdeltà a l'a Chiesia. Item, el conte Uguzon da Gazo li scrive Ramazoto va sublevando nostri subditi siano soto la Chiexia, prometendoli etc. Item, da Codironcho loco di bolognesi mia 2 de lì, è lettere a’ soi parenti in Tusignano voy sgombrar le robe, e che lì si fa fanti. Item, lui proveditor starà vigilante per le cosse vanno intorno, e avisa il tutto. 484* Da poi disnar, fo ordenato Colegio per aldir sier Lucha Trun venuto avogador, stato a Brexa, sicome questa matina messe hordine di esser con li capi di X in Colegio, et terminar quanto havesse a far in la materia di Gambareschi etc. Tamen, non si redusse se non do consieri, videlicet sier Andrea Corner et sier Marco Sanudo, sichè nulla fu fato. E vene queste lettere : Dii Conte di Pitiano capitanio zeneral nostro, date a Ravena a dì 14. Come anderà damatala a veder il Porto Cesenaticho dove è Franco dal Borgo con 40 balestrieri, e bisognando vi lasserà 100 di soi, e provvederà a quello sarà necessario. Da Forlì, dii signor Lodovico Ordelapho al preditto conte, di 13. Come el eastellan li ha mandato una lettera, e la manda, e però si ricomanda che lo ajuti, e scrivi alla Signoria, perchè fa per quella averlo lui in Forlì, eh’ è servitor. Item, quel castellati, nominato Maldonato..., lo Svisa di le zente si prepara a Ymola et su quel di fiorentini per far uno forzo e venir a tuor Forlì, e però aricorda al signor saria bon star zente armate e in hordene; e lui voi mantenir quanto l’à promesso etc. Di Cypro, letere do vechie, 28 et 30 zener. Nulla da conto. Manda la deposition dii maran utpa-tet, come si ave da sier Antonio Condohner synico zà più zorni. Item, di la galia Dandola, è lì, manda una lettera che ’l dito soracomito era andato a uno suo vodo di Santa Napa verso Famagosta. Noto: etiam in Cypro è Santa Mania. Dii ditto sier Piero Balbi luogotenente e sier Antonio Morexini consier, di 5 zener. Come hanno lettere di Famagosta, che el mandar la galia Dandola in Sathalia per la recuperation dii maran di formenti, che.’l va con gran pericolo di la galia convenendo intrar in un porto di cadena, non li par per ogni rispeto farlo, et che ’l vera lì a Nichosia. Lauda il sinico aver menà con lui Tracha-gnoto, e meterlo in terra su la Turchia per questo effecto. Item, è capita lì con le galie di Baruto, eh’è ogi terzo zorno partì de lì, uno turelioman con lettere dii Charantan che si trova a Damasco in castello, e mandano la copia traduta de arabico in latin, et