MCCCC'CIV, GENNAJO. 788 Koan va per bona via. Et scrive coloquj abuti con ditto Laschari, el qual disse saria bon strenzersi insieme il re e quella Signoria, cegnando di liga. E l’orator disse tacite, che,' volendo, saria bon fusse propostale Laschari rispose: « Ben, ve se ne parlerà al loco e tempo etc. » Item, à inteso che li dodo-ri hanno ditto al re che il papa à raxon, e che quelle terre di Romagna non si poi dar in feudo potenti etri et invicto domino, et che si ’l re ajuterà il papa, per questo non è rota l’alianza l’ha con la Signoria. Dii ditto di 20. Come fo dal re justa le lettere abute, et intender di soa majestà. El qual prima disse di l’orator dii papa e di lettere scrive a la Signoria, le qual non 1’ ha potute denegar, e l’orator li disse pur le raxon di la Signoria nostra, e che ’l papa havia il torto, ut in litteris. E il re disse : « Haveti tolto 378 Cesena » ; rispose l’orator nulla saper. Poi il re disse non è per romper l’alianza, imo per conservarla, e che, volendo, el parleria a esso orator, perchè è suo amicho e praticho e lui l’à fato marchexe, acciò el scrivi al papa vedi di adatarsi eie. ; sichè il re à bon voler. Dii ditto, di 20, hore 2 di note. Come, partilo dal re, andò dal Cardinal Roan e scrive coloquj abuti. El qual comenzò a dolersi che la Signoria l’havia desajutà al papato, et etiam dà favor a’ yspani contra il roy, con altre querimonie. E l’orator justifìchò la Signoria nostra in omnibus, e disse dii salvoconduto dimandato. Esso Cardinal rispose non aver lui mandato‘a dimandar, ma ben per alcuni homeni d’arme di Pitiano etc. Poi disse mal di domino Acursio ; e scrive coloquj abuti; ma dii papa nulla disse, sichè tien lo lassasse ben juslifìchato. Item, domino Philiberto oralor cesareo è zonto, e si aspeta uno altro nominato domino Gaspar.... Etiam si aspeta li noncj andoe in Spagna per aver la rcso-lution di quelli reali per concluder la pace. Zonti sarano, aviserà il tutto. Fo per Colegio scrito al proveditor di Rimino e Faenza di tal aviso rii lettere che ’l roy scrive a li homini de lì, et che melino mente si pono aver ditte lettere, e li homini che le portasse li debino retenir e avisar subito eie. In Irò li capi di X pei’ alcune lettere e scripture soe etc. Da poi disnar, fo Pregadi et vene molte lettere metendosi le parte, il sumario di le qual scriverò di soto ; et ìnaxime di Romagna et di Franza nel levar di Pregadi. Fu posto per li consieri, dar ducati 100 di sovenzion al castelan va a Faenza, sier Jacomo Emo, cussi come lo preso dar al castelan di Rimino; e ave 6 di no, e fo mal. Fo posto la gratia di sier Piero Dolfin di pagar certo suo debito di prò’ etc. ; et balotà assa’ Pregadi, pur fu presa. Fu posto per li consieri, dar do galle solil ve-chie al monastero di Jesuati e San Servolo, et nui ai ordeni volessemo rispeto per non ruinar l’arsenal ; e non fo presa. Fu leto per li' consieri, che per le do quaranlie civil sia expedita la diferentia di Cividal di Bellun col territorio per li nostri avogadori etc., qual si dovea introdur in Pregadi ; et sier Tadio Contarini andò in renga a contradir, et fo rimessa a un altro Conseglio. Fu posto per tutti savj dii Colegio, opinion fata notar per mi, videlicet expedir il nontio del Signor turco, che voi i schiavi presi a Santa Maura, videli-cet che uno avogador per tessera o per acordo aten-desse fin a dì 6 fevrer a recuperar li schiavi sono qui justa la poliza data per il prefato orator, nè debi in questi zorni atender ad altro sub pcena, ut in parte. 378' Item, che la matina sia proclamato su le scale di San Marco e di Rialto, tutti chi ha schiavi o schiave presi a Santa Maura le debino presentar, in termine di zorni 4, a li avogadori nostri, li qual passadi, ca-zino a ducali 100 per schiavo, et la 4/s sia di li avogadori e l’altra rriità di l’acusador; et li schiavi tamen siano in libertà, e volendo andar via possi no etc., ut in proclama, la copia dii qual scriverò di soto ; et sia donato al prefato orator una caxacha di damaschiti fodrà di panno verde, et ducati 50 d’oro. Ave 110 di sì, 15 di no, 1 non sinceri. Fu posto per tutti, ut supra, excepto sier Lu-nardo Grimani savio dii Consejo, zercha li aspri tolti per sier Andrea Bondimier......, sier F.tor Trun, sier Hironimo da Canal vice soracomito a quel schierazo in Arzipielago, che sia mandà a Corfù segretissime al rezimento e proveditor di l’armada aspri 25 milia, li quali, zonto sia el ditto nontio di lì li debi dar, dicendo esser stà recuperati da’ ditti sopracomiti, videlicet, dagi aspri 16 milia et 200, perchè è un scrito dii ricever di uno sacheto lire 32 a la grossa è aspri 9800, sichè veria a restar 16 milia 200 il resto; ma quando' che non si podesse far, li dagi tutti. E damò sia preso che siano ubligati li danari di le ancianità loro a la Signoria nostra, e tutto il resto di le ditte siano suspese, fin sarà per questo conto mediante li avogadori terminà etc. E a l’incontro, sier Lunardo Grimani messe a Corfù sia