1015 MCCCCCIV, MARZO. 1016 Michiel di Muran zercha l’abadia di le Carzere; qual rispose non voler star, et scriveria a la Signoria nostra in risposta. Item, li parlò di la riserva per li beneficj per l’hospedal di Sant’ Antonio. Etiam altri prelati sono lì, a li quali li hanno fato comandamento non vadino in Rota, juxta i mandati. Li hanno risposo etiam loro scriveriano a la Signoria in soa excu-satione. Et do altre lettere di l’orator preditto fo drizate a li cai di X, qual fono lete poi secretissime con 492 ditti capi. Da Napoli, dii consolo, di 9. Come, avanti eri, ricevette nostre lettere di 22 dii pasato con la suspensione di la ripresaja di Spagna, et fo col gran capitanio,_ e fo commesso al secretario vedesse, et doman sarà publichata solennemente, et poi quella si mauderà a Palermo con le lettere a uno Salvator, videlicet Ulixes. Item, domenega a di 3 fo publi-chà la trieva per li seggi di Napoli coli tutti li capitoli, tamen non par che sia di satisfatene ad alcuno ; è chi dice non durerà. Tamen, le artilarie che in Puja si mandavano contra Luis d’Ars, per li tempi hanno ritardato, sequitano pur el caminsuo; e si dice che ’l signor Bortholameo d’Alviano, eh’ è a quella impresa, se ne dia venir. Resta per francesi Venosa e Conversano in Puja, Oyrain terra di Otranto, in Calabria Rossano, e quelli altri lochi che tien el principe di Rosano, e quelli dii conte di Capaza. Item, el conte di Santa Severina eri in Castelnovo li parlò sopra questa trieva, e disse che molte volte la necessità fa far di le cosse che sono prceter mentem ac propriam intentionem, e vorebbe aricordar di bono etc. La duchessa di Milano avanti cri vene lì a Napoli. Fo honorata assai. El signor Prospero con molti cavalli li ussite contro parechj miglia, con la qual è venuto el fiol dii dicto che era a Bari. Poi, el gran capitanio con molta comitiva li andò contra fuor di la terra un miglio, e l’acompagnò fino in castello di Capuana, e l’acompagnò fino in camera, et eri etiam la visitò, e tutte le matrone di Napoli vanno a farli riverentia. E dona di vertù, bontà, stimma prudenza e inclita speciosità con ogni gravità accompagnata. Item, la principessa di Squilazi e la duchessa de Malti li andò contra e ogi è state a visitarla. Doman si partirà per Pizuol per visitar la regina di Hongaria. Fo a Trane, et da quel governator nostro fo molto honorata, e al gran capitanio per lutti vien comendato. Item, dii credito di sier Zuan Francesco Morexini, apresentò le lettere. Di sier Antonio Pizamano dotor, protho- notario, date a Roma a dì 13, in vulgar. Rin-gratia la Signoria di la soa electione in arziepiscopo di Zara, et si offerisse perpetuo servitor. Di Rimino, di 17, 3 lettere. In una, quelli dii conta’ non voleno pagar terzarie, dicendo hanno li soi oratori di qui et la Signoria li exenterano ; sichè non ubedisse quel conta’. In l’altra, che ’l Manfron e Zuan Greco tornò, stali al Porto Cesenatico col conte di Pitiano. Dice nulla dubitar, ma ben bisogna più custodia a Zervia. Per 1’ altra, manda una lettera abuta dii conte di Sojano, li scrive di le preparation di zente su quel di Urbino et etiam fiorentini. Di sier Zuan Maria Mudazo capitanio di la riviera di la Marcha. Come à ricevuto licentia et anderà a la soa guardia etc. Copia de lettere del Cardinal San Piero in Vincula a la Signoria nostra. Illustrissime et excellentissime domine hono-randissime, comendationes. Importuna sane et inopinata evenit proximis die-bus mors reverendi in Christo patris domini Alo-visii Cippici archiepiscopi hyadrensis, viri preclarissimi ac vere probi, ex cujus repentino obitu non tantum dolendum est, quia tantus decesserit, quantum quod universa linee curia in dies magis experitur quam utilis quamque necessaria illi esset hominis vita, et apertius in singulos dies cogno-scit qualem in eo jacturam fecerit. Ego vero, ut caìteros sileam, Deutn Optimum Maximum testor, nihil mihi hoc tempore magis acerbum magisque luctuosum evenire potuisse, libenterque votis expe-terem offerri mihi occasionem aliquam, qua sincerimi mentis meae affectum erga sanctam hominis memoriam apud omnes probatum lacere possem, profecto nihil apud me tam carum tamque antiquum est quod non alacri ac libenti animo prorhptissime exponerem : et sane gaudeo oblatain mihi inpra-sentiarum esse quamdam occasiunculam declarandi celsitudini vestree, quali benivolentia et observantia hominem prosequerer. Cum nuper sanctissimus do-minus noster, mentor virtutum et obsequiorum sum-trueque sinceritatis et fìdei prsefati domini Alovi-sii, Hyadrensi Ecclesise de persona reverendi in Christo patris domini Jhoannis Cippici dicti Alo-visiii germani, cum summo et incredibili reveren-dissimorum dominoruin meorum Sancta: Romanae Ecclesise cardinalium consensu providerit, qua ex re beatitudo sua tantam apud omnes gratitudinis commendationem consecuta est, ut ausim dicere 492 *