398 DE’ FATTI VENETI. rina ricufatolo Chriflianamente, già che videro di non poter dal barbaro vorace faluariì, eshibironfì volontarij alla Veneta Patria, & ella, volentieri accettatigli, cortefemente ricambiò congenerofa liberalità ilor Signori. Grande?# Eran tempi quelli in vero, che poteuan chiamarli per la República, dell’aurea età . Appretto all’ampiezza degli flati , giornalmente crefcenti, fioriuano i mercantili negotij d’immenfe ricchezze. Non, 1417 viera fcala, doue i Veneti Cittadini non arriuattero co’ lorVafcel-ìeedi Ga ^ E Tedici Galee da mercato annouerauanfi partite in quell’anno da_. cant.™cr' quelli lidi, per vari j luoghi 3 tré per T rabiiònda 3 due per la T ana 3 quattro per Baruti 3 tré per Aleffandria, e quattro per Fiandra. Ora quelle troppo felici coftitutioni haueano già principiato à in-geloiir di nuouo FImperator Sigifmondo3 e benche non per anco fpi-torsfiifmo.folle la tregua* e che il nuouo riuerito Pontefice pur faceffecon-do mnou fidar di vn douuto riipetto 3 poco andò, che da euidenti militari appar-mouagucr recc|1'1 fe ne accertarono i dubij-, ièruendoui di tutto fomite il Patriar-e ìnfiigato ca d’Aquileia, LodouicoFecchio • Imitatore coiluide’PredeceiTori, ínaTJl¡Z'. C^ie hauean potuto ben variar le perfone, ma non il genio contra. liefe. Venetia, iè ne fè conofcer limile anch’egli, accoppiando infierne ico-pertamente le fue con le truppe di Sigifmondo in Campagna . Ven-'Efcrcito Ve ne da tanto mouimento sforzata la República di armarli anch’ella. . neto. Ammaisòvn forbito eièrcito* Aumentáronlo molto le Città di Pado-ua, Vicenza, e Verona* Pandolfo Malateila,Signor di Breicia pur vi fi aggiunte* tutti à gara contribuirono militie, e denaro 3 e furono de5 Comandanti prepoflo in Generale,Filippo Aracelli Piacentino 3 e Fantino Trimo wj> Michele, e Marco Carauello Proueditori. Andati elfi nel Treuigiano campagna. ¿ diilenderfi con tutte le genti, comparue loro Triilan Sauorgnano à inuitarli, e pregarli di tentar nuouamente la Città d’Vdine. Egli ha-ueala poco dianzi, come fi diife, acquiilata 3 Perduta poi, e ritornata, al Patriarca, allhora pretendea, tra le diicordie di quei Cittadini, tener-ui dentro vn poderofo partito. L’aggradirono i Capi con grand’affetto, Prouederonlo , à fomento delle lue intelligenze fegrete, di grof impreja di fa banda 3 Egli vi andò * ma per allhora non riuicitogli il colpo 3 nè vo-andata™*1 tendo lafciar correre del tutto vuoto il ilio mouimento, pofe quei contorni à ferro, e fuoco, ed eipugnouui alcune Cailella d’intorno. Spin-tafi nel tempo ileifo vn’altra portion di militie ad attaccar Serraualle, incontrouui moleila fortuna, che appoggiateli le fcale, fulle adoifo ragliata gran numero d’Vngheri, poco diilanti, e à fil di ipada in gran parte fono Serra,ic maltrattarono. Seguì in que’ giorni di non confiderai rilieuo qual-uaile. che altra fattione 3 ma nel progreíío poi doppie tagliate de’ nemici ef-Tatliate-j accaderono. Trionfò d’vna nelle Campagne d’Vdioe quella. doppie parte dell’eièrcito Veneto, ch’era condotta dal General’Aracelli * e l’al-nemici. tra ottenne, /correndo il Territorio Treuigiano, Taddeo d’Eile con 0 vaio-