814 DE FATTI VENETI. fomma per qtìel > che dapoi, efla pur cercando ad ogni prezzo le di luì iòdisfattioni, riuerentemente,e lungi da qualunque intercffe eshibigli. Hor qui fi fermi la penna in iìgillo della fatica prefentp, nè ardifca entrar nelle fia me, che fenza cagione furon pofcia cocentiífime amiéntate da tutta l’Europa contra la fola República in ricompenfa d’eiTerix tante volte fagrificata per difender la fede, la Chieià, e i fnoi Prencipi -MeritiecceJfi, che, fi come li hauea già acquiftati col Cielo} ecoiL, gli huomini, così oppugnata da qtieili, fu quegli il folo, che con la fua pietà fi degnò mitacoloiàmente di preferuarla, facendola in quefto volubile Theatro, in cui tutto è incerto, nè v’è di certo, che il fine, finalmente riforger’, e trionfar de'nemici 5 e pur cofi facendo intender* ?1 Mondo, che non trà gli ardori delle humane paflìoni, ma tfà le fole fuperne sfere, ftà la fucina de' Folgori, la poteilà d’auuerìtarli > e Tonni' potenza d’incenerire. Il fine del Trcntefìmofecondo, òcvltimo Libro,