7li7 MCCCCCIV, GENNAJO. pretuno specie di subocia, in modo clic mancando li mancò la loquela e uno poco se indo beli el brazo destro. E sono stati tanti li presti rimodj, elio si è re-liauto assai bene, et propriis pedibus è andato a la regina, e con la mano va stringendo ogniuno per mostrar non haver male; e si spera di bene. La causa si dice publice voler più che porta gli anni amar ossa regina. E quelli sapevano tal cossa, por un poco è stati in gran timor e dubiò insieme, perchè dove sperano haver el successor dii regno, da quel loco dicevano proceder el loro male. Tamen, scrivendo, il magnifico thesaurier li ha mandato a direi re star bene et spera non sarà tal nova: Lo ringralioe in nome di la Signoria nostra, e dolutosi prima dii, caso ocorso. Ogi è zonti do oratori pollini, uno di qual è castelan, l’altro barone; persone da conio. E venuti molto honoratamente. Li andò contra, e per nome di la Signoria nostra li usò parole. Dii ditto, di 11. Come ogi uno medico mandato a tuor fino a Strigrtnia por el caso seguito al re, qual è italiano da Udene, à inteso el successo di lo 308 * accidente occorso, che fu, manzando sua majestà el secondo servido di pess1, per esser mercore, solita consuetudine sua, li sopragionse prima el balbutir et ingrossar la lingua; et verso uno suo primario camerier che manza va con lei disse: « lo non posso ben parlar», et confortato per quello che ’l bevesse, rispose: « No, non ho niente in gola » et inanellando più, el sublevorno facendolo passivar per camera; et cussi pazizando, cascò et, perse el brazo e piede destro e torse etiam uno poco la bocha, in modo che parlando'non se intendeva le parole. Le provision forno preste e di trar sangue e fregason, adeo che si riebe, e per conforto di la serenissima regina qual per el caso rimase consternata, andò benché con gran faticha da lei, et danno fama stagi maglio. Tamen, tutto ogi non è intrato alcun prelato nè barone, solum el vayuoda e alcuni intimi, e il sopraditto medico non è stà admesso. Vien ditto star bene; tamen, le egritudine di signori per diversi ri-speti vien tenute scerete ; di lì ogniuno sta suspeso, e morendo seguiria gran disturbi e più che a la morte dii re Mathias, maxime per certi capitoli hanno con el re di romani, seguendo ditta morte absque hoere-dibus masculis. La regina sta tutta di mala voglia, e si dice aver fato vocio andar a piedi nudi a Sancta Maria Bianca mia do italiani lontan di Buda, che hessendo coperta la strada di neve e giazo, non sa come potrà tolerar. Item, ogi monsignor de Melacli go-vernator di sua majestà, disse certo leniva la Cusso grossa, per esser slà cussi da lei «firmatoli. Th'l ditto, di l.‘l. Come, investigando il star dii re, por via di medici che apena entrino, li è referito bene, e pasiza per la camera, e con una maza in mano. È stato questi dì a visitar la regina per veder la figlia. La bocha li è reduta che non par niente quasi, et del brazo e piede stà assai bone, e si poi reputar Cuora di pericolo. E tutti fano grandissima demon-stration di loticia, e hanno scripto a tutti principi è signori di lì cl megliorar suo, e al re di romani, donde aspectavano qualche disturbo. Lui secretario ha fato dir a monsignor di Melach desiderar andar da la regina per alegrarsi ; diman li c deputa l’audientia. Li modici concludono è stà miracolo di Dio che in una età sì Caeta si habi rehauto sano. Hora solum si duol di uno piede, e dicono esser gota et haverlo por bon segno. Noto : ditto re ha anni... Questa egri- 309 tudine è sta causa non à potuto esser con soa maje-stà perii danni inferiti in Dalmatia. Etiam li oratori poloni non hanno auto audientia. Li ha visitati nomine Dominii e usatoli bona verba. Dii ditto, di 15. Como a hore 22 visitò la regina, dove erano li oratori poloni, quali, presente lui, visilono soa majestà subgeneralia verba et expe-diti, lo chiamò, e avanti principiasse li disse: « Che vi par dii caso seguito a la majestà regia t el Signor Dio ne ha Cacto pur tropo gran gratia e più che non meritarne, che la è guarita, e sta tanto di bona ciera che par non ha havuto male; solum ha la voce alquanto rauca; e di la mano e dii piede si ajuta benissimo, o li è soprazonta la gota. Vi prego scrivetelo per mia parte al serenissimo compare et patre et a quella excellenlissima Signoria, aziò cussi come per il caso seguito lui Corsi liauto dispiacer per amor de ini sua figlia, cussi hora la ne recevi consolation ». Lui secretano li rispose; prima si dolse, poi si alegrò, e scriveria a la Signoria tal bona nova. La replicò: « Fatilo omnino et ricomandatime stretamenle, su-lijungendoli che in verità, in tutte cosse mie, el re-Cugio di tutti li pensier miei si è quella serenissima Signoria ». là rispose la polea molto ben Carlo etc. E quel secretario lo levò, disse: « Presto haremo lettere di lutti principi et signori in congratulation dii caso », tacite dicendo la Signoria làr el dovesse. Li disse potriano far quelli non hanno soi agenti di li. Dii ditto, di 15. Di uno nontio venuto a posta di Ystrigonia dal Cardinal a dirli scrivesse a la Signoria di la cossa sua, che fusse proposto al Cardinal estense, per via di l’orator in corte, la permutation con equivalente contracambio. Hora haria a charo .senza dir equivalente, ma con contracambio, e la Signoria avisi s’il lo voi far o no.