" 897 MDxxxii, Magnifica et durissime domine mihi oh-servandissime, debita proemi ssa comendatione. Hozi da Ratisbona è zonto qui uno ferrarese, qual mi ha dito che l’imperator è ancora a Ratisbona, nè se intende el partir suo. Et disse che Ira Ratisbona et Linz sono più de 100 milia comba-lenii. Molli sono de contraria opinion, zoé che l’ha-bia assai manco, però non va a Viena. Lo exercilo turchesco se dice esser parlilo da Ginz et va verso Viena, per quanto me ha diio quel ferarese, et ha inteso in più lochi per strada, che ’I Turco ha auto Ginz. Hozi è zoulo qui uno mercadanle da Villaco, qual vien da la volta de Viena. Dice che domenica passala li Turchi corseno in una valle dove era più de 2000 persone andate a una festa, le qual tute furono parte morie, parte prese. Mercore poi fu 28 li Turchi corseno tin su le porte de Graz et fcceno bulini assai. Iteri in Clanlbrl fo falo le cride, che tuli scampasene) le robe a le forteze. Hozi sono slà fate qui in Villaco, per lo simile, perchè si dubila che in brieve corallo in queste bande. A loro slà andar da che banda li piace, perchè da nessuna banda non se trova chi taia la strada. Mi dubito, se Dio non li mele man, che in brieve ruinerano tuli questi paesi. A la bona grafia de Vostra Signoria me racomando. Da Villaco, a l’ ultimo de Avosto, Di Cividal di Frinì, di sier Nicolò Viluri proveditor, di 4, ricevute a dì 6 dito. Hozi è venuto uno amico mio da Gorizia, persona degna de fede, referisse haver visto alcune teiere de domino Raimondo Norimberg, de 18 dii passato, ne le qual se contengono le infrascrile nove ; che era gionle genie el viluarie in Viena che sodisfariano a doede laicità. Di le qual gente subito ne furono mandale 1800 con do capitanei di le Terre franche sora 1’ armala Cesarea, per obviar et atironlarse con l’armata turchesca. Che l’exercito grande dii signor Turco se aviava verso Viena ne era loiilano miglia 30 italiane, ma perchè assai bon numero de Turchi se havea sforzalo con molte baiarie expugnar uno altro loco dito Ginz, lontano da Viena miglia 50 italiane, nè lo haveano possuto vincer, vista tal cosa dal signor Turco fece rilrar luto lo exercilo solo quel loco, nè partirassi finché non I’ babbi expugnato. Haveano fale molle cave, ma perché la cità è posta in loco paludoso, subito se impivano de aqua, che continuamente Turchi bufavano in quella fuogi arlificiadi et li davano baiarie de mano ; et che quelli de dentro ne haveano morti molti de Turchi. / Viarii di U. San uto. — Tom. IVI, 898 Che la Maestà de l’imperator se ritrovava con tuie 35(j le genie sue in Linz. El che a P ultimo dii passato si dovea ritrovar conira con lo exercilo apresso Viena qual è de perso.,e 250 milia, computate quelle che sono in Viena. Che Imbrain bassa havea fate molte corarie a la volta de Linz con cavalli zerca 50 milia el eh“ era slà seguitalo da bon numero de soldati cesarei, li quali, venula la noie li lolseno la volta et in la malina a bonora Irovorno che la retroguarda de Imbrain avanzava, quella de li alemani fu arsal-tala, et fumo morii de Turchi cerca 800, presi 24 liomeni tuli da conto, el Ira li altri vi era il secretarlo de Imbrain, qual ha referilo che quel baron hongaro Primo Petri è ancor vivo, né è sialo impalalo, come si dicea. El dicea che la Maestà di Cesare volea far scambio di esso secretano con la persona di tal baron. Farebbe che per via el mezo de Imbrain lai comutation si facesse. Questo è quanlo ho de novo. Hozi é zonlo qui il signor duca de Urbino con il proveditor Capello, qual andò atorno la terra, et vele eie. Di Verona, dii capitanio et vicepodestà, di 5, ricevute a dì 6 dito. Come havia baule nostro di due ; si provedi contra li fanti fanno danni eie. Unde è stalo con domino Ambrosio et Babon di Naldo, et parlalo di questo, dicono non li par far questo molo, mancando a passar sì poco numero, el qual Babon è cavalcato con 25 in 30 balestrieri. Questa malina Fabricio Maramao è zonlo a Peschiera con 2500 fanli, manca a passar solum due altri colonelli. Scrisse a Mantova a don Lopes di Soria di questi danni, el manda la risposta li scrive, ut in ea. Di Caodislria, di sier Lunardo Venier podestà et capitanio, di 4, ricevute a dì 6. Avisa aver scosso da li affitluali del vescoado per la (ansa soa ducali 150, et li manderà. Dice nou voglio restar notificar quanto de qui se ragiona di le cose lurchesche, quella sapientissima farà quell’ iudilio che li parerà. Alcuni di questi cilladini, terzo zorno venuti di Trieste riferiscono qualmente lì é gionto uno ferito, qual dice esser stato al conflitto fallo Ira le gente del Serenissimo Gran Signor Turco, el quelle dii re di Romani. La cosa é passata a questo modo, che gionlo lo exercilo del Turco a Vienna et accampatosi, ha spento una bona quantità de gente a la volta de Linz, dove se hanno incontralo ne le gente del Serenissimo re di Romani, el quelle hanno rollo et fracassato, non però senza gran danno de turchi. Quelli todeschi lieneno tal nova occulta cl la comentuno al modo loro, ma perchè alcuni 67 SETTEUBHE