MDXXXlI, lii più forlile e più corno ia del regno di Hungaria ; | e mandarà do sanzachi, I’ uno alogiarà a Sagabria , et quelle terre el lochi vicini, Pulirò disegnano che ! vadi a Lubiana, ciascun con cavalli 30 militi, et pensano al ludo expugnar Lubiana, il resto di lo exercito nel regno, facendosi una bona lesta a Buda. Che li soldati, particular turchi, non ardivano parlar di le imprese se hanno a far, perchè il Signor perciò havea fallo tagliar la testa a tre che haveano ragionalo che lo exercito veniva in Italia, et cose simile. Che tulli li Frangepani tengono la parie dii re di Romani et così li signori et gentilliomeni di Cor-323* vatia, excelto il vecovo di Sagabria, Bonfiunus Tacita Janus et Iladasgir Thomas, che sono di la parte dii re Zuanne, el fanno ogni lor poter in suo ser-vitio. Che li predilli di la parte dii re di Romani hanno fallo descritione di quanti cavalli potino far (ulti insieme, el che ciascuno si sforcia di far quanto gli dà il possibile, et hanno fatto le liste di quanto dà ciascuno, qual esso relator ha vedute et lette, el dice per quelle passeranno il numero di 8000 cavalli. Che disegnano, se altro ordine non li sopragion-gano, metersi lutti insieme et far anche de li pedoni et venir a ruinar et brasar tutta la Bossina et tornar poi ove bisognerà, et lasseranno a Bicachi Merlin Pugliar capitanio con cavalli 400. Che il conte Miclaus da Syrum fu cugualo del conte Zuane di Corbavia, che ha una sua cugnala sorella di sua moier e dii conte Zuane predillo monaca qui in Zara, è carazaro del Turco, cl ha pagato sempre il carazo, salvo questo anno passalo. Anzi con li corvati che fono li zorni passali a correr in Bossina vi andò in persona, et uno suo tiol, et però bora teme mollo di casi soi. Ha con ogni instantia instato esso relator con chi ha cognition che faza intender a essa monaca sua cugnala che ha gran quantità di arzenti, per esser in quelli lochi soi le minere de arzento, ove ne traze molla utilità, ma voria saper se poi la illustrissima Signoria li lasserà liberamente Irazer il suo, et che essa monaca di questo debbi parlar con mi. Dice esso relator che ne lo andar al suo viagio fece la via di Fiume ove andò per mar, el usò questa astuzia che andò da quel capitanio el fense andar a trovar uno suo fradello in Slovigno, che è soldato in quelle parte et si fece far una fede in sci ¡tura, e nel ritorno hessendo esso capitanio ab- AGOSTO. 8 10 sente et in suo Iodio uno vicecapilanio, qual lo fece prender el poner in ferri in fondi di una tori e, dove lo ha lenulo G zorni a pan et aqua, opponendoli che era spia di turchi. In fine havendo auto fede che costui era subdilo ili la Signoria nostra et habitava nel suo slato in Dalmati», lo lui relassalo, ma li ha lenulo il cavallo. Di Palermo, di sier Pellrgrin Venier fo di sicr Domcnrgo, di IO Luio, ricevute a dì 22 Avoslo. Eri mattina gionse in questo porlo una galla sotld mandata per lo illustrissimo principe messer Andrea Doria capitanio zeneral di l’armata di la Cesarea Maestà, la qual fu a CiviUvechia, el il capitanio fu a parlamento con il papa el poi fu a Napoli per far si lazi fanti 3000 in Roma, 300 in Napoli el voleva ciiam li 2000 spagnoli sono in questo regno, et è galie de numero 1G con l’armada di nave 40, Ira le qual 8 carachie grosse, el 40 galie dice dover esser preste per 15 de l’instatilo da Zenoa partite, el già 8 in Sardegna sono parlilo per levar vittuarie cl a Napoli et Civilavechia et do qui leverà biscotti el vitti cl fanti el altre vittuarie, perchè le galie et la persona del capitano a Messina andava, per il che questo illustre signor viceré eri terminò fin zorni IO partirse de qui per andar a Messina con tutta la corle. Par babbi opinion dillo capitanio passar, altri dice a Durazo, altri per la Grecia over la Morea, et intendesi portano gran numero di armi, tulle nave di porlada di salme 1000 le relengino, e le trale de qui al regno fin ora non sono impedite, ma stanno in tal proposito. Scrive aver parlalo col viceré voi esser contento darne la tratta di biave per far biscotti per la nostra armala, la qual è fuori a beneficio non men nostro che de la Cesarea Maestà. Rispose di la mala recolla stala iti tulio questo regno, el li fanti spa- 324 gnoli non li ha voluti consentir per l’armada. Et poi mi disse che di formenti se farà parte con la Signoria, el lasserà eslraer, ma de salnitri et polvere non danno licentia, meno di sevi ed altre mu-nition che voleno per l’armada. È aviso dii Zer, che 24 fuste di Barbarosa sopra l’ixola de Maiorica par habbino preso una nave veniva de Ingiiterra, carga di peze 12 mila carisee acolorade, peze 400 stagni, specie cargade a Lisbona cantera 400, non scrive la sorte e altre tnerze, 4 pezi di zoie che ditto Barbarosa ha compralo per ducali 12 milia. Homeni 250 con boche di foco 250 erano su la nave el combatterono 3 zorni el 3 notte continui ; el per una galla parlila dal Zer a dì 27 zugno si ha lai nova qui, la qual zonse a l’ultimo dii passato a