1011 MDXXXtl, SETTEMBRE. 1012 predica lori, quali non sohm Zercano de persuader I le opinion false, ma eliam che conira il Turco non j sia preslalo per questa nalion aiuto alcuno. Quelli di Solidoro fanno il contrario. Hanno scaziato li predicatori falsi, restituite le chiese et monasteri secondo erano prima, prometendo con iuramento di viver con la bona fede. Li oratori cesarei parlino da sguizari, come scrissi, con dir di tornar a la 391« dieta a dì primo di questo, ma non sono venuti ; si hanno scusati l’uno di esser maialo, l’altro di liaver hauto condula di lanzinech ; etiam non comparseno li oratori dii re Christianissimo, ma mandono li soi agenti, unde quelli cantóni disseno, esser sta con arte fata tal proposta, non per obtener di levare fanti, unde hanno expedito uno al re in posta per haver le pension loro ordinarie, aliter a li 6, a una dieta che si tara, si renoncierà le lighe hanno con Soa Maestà, tnmen li agenti de diti oratori pratica levar fanli dicendo volerli per Bretagna, non voi negarli, con darli speranza di compiacerli, molli capilanei promettono darne, si ben non barano licenlia. Il reverendo Verulano havendoli fallo intender esser venuto in quella nalion per loro beneficii, il secretano suo fo alla dieta, non li fo risposto altro li 5 cantoni è più riservati di altri. Il secretano è parlilo da loro non satisfallo. Li oratori del duca di Savoia etiam comparseno, ma ha mandato uno interpelre a dirli che darà la pensione, al qual duca etiam essi cantoni li hanno mandato uno suo. Item, tra sguizari si parla di lo abocamenlo si ha a far di Pranza con Anglia zerca l’amicilia con questo illustrissimo duca questa dieta si farà sto oclubrio, si risponderà. Questo illustrissimo signor ha lettere eri malina da Linz di 8, 9, 10, 11, 13, dii qual ho trailo un summario e lo mando. Item, scrive la valuta di formeuti in quel stato a loco per loco ut in litteris. Scrive, borii mai è mexi 18 se ritrova in questa legation, suplica sia eiecto il successor. Summario di lettere, di 8, 9, 10, 11, 13 dii Oilino, scritte al signor duca di Milano, eoè di Septembrio. Come partendosi il reverendissimo Medici per Viena per barca hebbe alla rippa di qua 8000 cavalli lurcheschi che lo accompagnò fino a Crems, dove montò in posta, vene a Linz et referile al re di Romani haver sempre haulo turchi alla coda, unde il re di Romani mandò al marchese dii Guasto a Crems che volesse passar con spagnoli a Santo Ipolito per occupar il passo del ritorno di essi turchi, aziò non polesseno ritornar alla massa, et mandò a far venir verso Linz 2000 cavalli paesani ri monsignor di Beaurens con sua compagnia di là del Danubio e il signor Ferando Gonzaga, quale era più indietro, che venisse con li cavalli italiani, et così lulta questa notte fo alli 8 si stele in arme in Linz. Turchi quella notte trovalo il fiume basso lo passorono a guazo brusando et amazando paesani sino vicino a Linz a do lighe, et se spagnoli li ha-vesserò seguiti non li lassavano scampar alcuno essendo ussilo di Viena il capitanio Cazianer con una gran banda de cavalli et molti altri de tutte le bande in favor de’ nostri. L’imperalor a li 9 parli con 12 lanzinech da Strabing per inviarsi più avanti. Li oratori dii re di Romani ebbero audien-tia dal Turco in Nisa, falò la proposta, presentarono 6 vasi grandi d’arzento dorati a l’alemana con bacii e bocali e alcune peze di brocato d’oro, li fu ordinalo seguissero il campo, et posto in custodia di do capilanei, li quali li mostrono da una fene-slra tutte le ordinanze del campo del Turco, et così ben trattati, venero con loro sin a Belgrado, et ivi furono expedili el licenliati, et donatoli do veste di voluto con fioroni d’ oro rizo a l’aulica, alcuni vasi di argento di poco momento el ducati 200 di aspri per cadauno, el ivi li fu mostralo lo exercilo un’altra volta, che iudicono dillo campo poter esser da 400, in 500 milia persone, zoé 10 milia ianizari ordinari, 10 milia extraordinari, per il più archibusieri, il resto hanno ronche alla italiana. Si cognoscono all’abito di uno capuzo bianco in lesta, con una binda da drielo alla foggia di donne francese. Ha zerca 40 milia alarcandi genie da cavallo el da piedi che vanno inanli a brusare et guaslare il lullo. Hanno ancora 30 milia vasta-tori menori per il più 10 milia tolti in Bossina et C irvatia et per tutte ove sono fondine di argento, per far cave el mine, et 10000 tarlari, 3000 zer-cassi, et portano uno flagello in man per far correr li soi cavalli pieoli et brulli, el essi sono senza arme ; tulio il reslo del campo sono macedonici et turchi a cavallo zirca 4000, ma la maior parie si stimano valer poco al combatter. Pochi sono li armati el quelli hanno modo de dui piali di ferro P uno avanti P altro a retro ligali insieme sopra e 395 sotto le spalle con certa piccola magia. Quelli che hanno arme in dosso, non portano P arco, ma solo uno spontone, il resto da cavallo la targa et lanza, La pompa sua è in lulumanle et veste, ma i più .