719 MDXXXlI, AGOSTO. 720 reaula con ducali 500. Fo mandali dentro eie. In Glissa si fa grandissime feste. La causa è sii uno Tomaso che è qui, dii qual manda la sua deposi-lion, qual dice cussi in surnario : Conte Tomaso Quosdonovich venuto ozi in questa terra dice che abandonala Clissa andò verso l’Histria a Lupeglano castello dii so signor conte Piero; e intese è andato via; poi andò a li scogli di Sibinico a uno monastero dillo Crepano di frali zocolanli e lo trovò, e in quel Iodio ini dele ducali 500 d’oro con ordine si havesse la fortezza di Clissa; il qual ha con sì homini 20. Et cussi vini et mandali li danari la forlcza mi ha manda uno homo questa malina a chiamarmi, et hanno leva lo vexil dii conte Piero. Ho spazà uno messo al dito conte Piero eie. Di Zara, di sicr Gregorio Disamano prò-vpditor sonerai in Dahnatia, di 3 Avosto, ricevute a dì 9 ditto. Son avisalo il sanzacho di Carzego andato a eorer tra Drava et Sava fu a le mano con cavalli 3000 de corvati et fu rollo con molta strage. Morti tra li altri homini da campo questo nominali Cusim Vayvoda qual vene con li turchi in Lombardia condulo da missier Jacomo da Canal, et è venuti de li turchi feriti Ira li quali è Danebasonovidi, e vivi e altri famosi in quesle parte nella guerra. Si ha di alcuni clic il Signor turco era visino a Belgrado. Dii dito, di 3, ricevute a dì dito. Son avi-saio da Obrovazo, esser venuti tre turchi. Uno fiol dii defdar vechio di quel luoco, ferito di tre ferite, porta che la gente di Bosina die andono a corer verso Sc’gna è stato a le man con quelli dii re di Romani apresso Briglie castello propinquo a Segna ; è stati rotti e maltrattati. Di cavalli 800 erano salvati 150 et di pedoni 3000, 400 ; il resto morti et presi, et Slobenzovich vice bassa di Bosina è fa-gito con grandissima fatica. Da Corfù, di sier Zuan Alvise Soranso baylo, consieri, e sicr Zuan Moro proveditor generai, de 13 Luio, ricevute a dì 8 Avosto. Come haveano dato una paga a Zuan di Como e compagni ; monta ducati 20i lolli di deposili di camera. È zonli maislro da Zara e Douienego Ma-gnavin con 200 fanti ; voi legname per far caxe et alozar li fanti. È zonli li bombardieri et Toso de Frinì, et hanno lì 272 miera di biscoto. Di sier Zuan Moro solo et consieri, di 17, rieevute ut supra. Come il baylo è amalato. È zonto Zan Anzolo da Milan et Jacomo da Nocera con fanti 200 alozali in li borgi. Scrive chiamò il Conscio; persuase a far un presente a l’armala turehesca. Catòno ducati 200 Ira loro, di qual farà il presente. Da Verona, dii captiamo et vice podestà, 285* di 7, ricevuta a dì 9 Avosto in Pregadi. Li fatili ispani ozi zoriseno ad Ala. Ozi dieno alozar a Rovere. Sono passali eri et ozi per Peschiera qualche numero di cavalli et sequirà il resto. Bo or-dinà 4 barche dii ponte a Dolze siano levate via. Ito aviso a Piasenza et Parma e sul stalo di Milan farsi fanti ; dicono saranno numero 12 mile et cavali 1500 in 2000, lizieri ; ma li fanti non saranno G000. Il proveditor di Peschiera scrive voleno dar una paga a li fanti lì a Peschiera. Questa nolle partirono Zazara et Tura con cavali per Ratisbona, ai qual ho dati ducati 50 per uno ; ne voleano GO come hanno............. Da Peschiera, di sier Lorenzo da chà Ta-iapiera proveditor. Non ho scritto avanli per le grande occupatici! et continue aute, ma ben ho avisato il clarissimo capitanio di Verona. A dì 29 di malina dii passalo zonse qui li forieri dii marchese dii Vasto a segurar li alozamenti. Li fo dà P hostaria mazor di la terra per Soa Signoria et altro stanzio. Poi azonse 3000 fanti e cavalli il luni, i quali sleteno fino il mercore. Poi si levò per il ponte, e il zobia 400 di loro si ritorno-rono qui, perchè si amnlinorono, venuti a tuor li allri erano in Mantoana a la volta de Capriana et veneno a la piaza dove era le viluarie e per forza feno condur 7 cassoni a la volta del ponte et Mon-zamban. Domenica poi ne zonseno 7000 con bagaie assai et femene, poi vene il marchexe. Io con li deputali mandali qui da Verona lo visitai. Scrive parole hoc inde dictae. A dì G se partì esso marchese per il ponte. Poi eri azonse 500 altri fanti quali erano stali in contention con dillo marchexe. Questi fanti hanno fallo grandissimo danno di qui a questi poveri, di slrami, feni, biave, laià arbori, auto da manzar senza pagar, non obstante una proclama fu fata per el trombela dii ditto marchese. Hanno da bagaie 10 mile; sono in tulio homini di fazione zerca 7000. Si dice dia venir etiam 3500 cavalli e fanti 10 in 12 milie. Questi poveri hanno levà le sue massarisie el portate nel lago per salvarsi. Dii dito, di 7, ricevute a dì sopradito. Eri sera gionse qui el signor Alvise di Gonzaga col qual parloe. Li ha dito domenica a dì 14 over limi passerà 800 in 1000 cavalli et fanti 300 in 400 ; et poi verà il resto fino al numero 12 in 14 mile, e