431 MDXXV, CENNAÍ0. 432 disse uno capo di squadra parente et amico suo ; et dice che ditte gente hanno abandonalo li borgi, et se hanno reduto nel corpo di la terra dove se vanno fortificando. Item, dice che beri a dì 8, avanti il suo partir da Milano, vene nova, et cussi per tutta la citi se diceva, che quelli de Pavia se haveano resi al Christianissimo re cum termine de giorni 4 ; et per tal causa in Milano se faceva segno di alegreza sonando campanò et facendo altri simel segni, dicendo etiam che heri alcuni cavalli legieri de quelli da Milano corscno fino a Rivolta secha sopra Adda et tagliorono la corJa dii porlo, facendolo andar giù per Adda. Nota. Questa festa fata a Milano non fo per Pavia ; ma per la paxo e liga fata col Papa. Di sin Piero da cha’ da Pcxaro procura-tor, provedi tor generai, fo letere di ... . Come andava a Gedi a far la monstra di cavali lizieri e darli danari; et si aspectava il ducila di Barbon etc. Da poi disnar, fo Consejo di X con la Zonta per danari. Et prima trovono di ... . casali in Cypro apaltadi per anni 20 per il mazor precio è sta apal-tadi, dando do contadi alcuni danari da scontarli etc. sì che di tal raxon trovono ducati 12 milia. Item, preseno tuor di danari dii Monte nuovo ducali 8000 per conto di quelli hanno auto gralia di loro debiti, et dato Monte nuovo a la Signoria, sì che si poi la Signoria servir di tal danari. Item, fo proposto di vender alcuni beni di rebelli che fo dati a certi benemeriti con darli provi-sion di altra tanta intrada a le Camere ; ma nulla fu fato perché bisognava certe serilure. Si farà il primo Consejo di X ; di quali sperano trazer da ducati 10 milia in cerca. Fo posta la grafia di Zuan Ferman fo scrivali a le Cazude, bandito per Quarantia di terre e loci per homicidio pensado etc. El qual dona ducati 700. Et sier Domenego Trivixan avogadorcontradise,et non fu presa. Ave solum 7 de sì. Di Cremona, di 9. Come quel doni. Lorenzo Salviati stato li per nome dii Papa a tratar acordo, era partito e andato al Viceré a Lodi come scrisse ; e di Lodi poi è partito e andato in campo dii re Christianissimo. A dì 12. La matina per tempo fo lettere di le poste ; dirò il sumario. Di Roma, di V Orator nostro, do man di letere, di 7 et 9. Come a di 8, Domenega dà sera, el signor Alberto da Carpi orator francese et li altri oratori francesi haveano fato festa et fuogi, et trar arlelarie per alegreza di la liga fata col Papa; et che si aspectava il signor Renzo qual zonse a li soi castelli ; et che colonesi fevano fanti a nome di la Cesarea Maestà pcrconservation dii regno di Napoli. Item par, la moglie dii signor Alberto da Carpi predilo, qual fu ... . habbi parlurito uno Boi, e F hà fato balizar, e fato festa e bellissimo pranso, dove li è stalo 8 cardinali. Item, scrive coloquii abuti di l’Oralor nostro col Papa...... Vene in Collegio li do oratori francesi domino Ambruoxo di Fiorenza dotor et monsignor di Ro-chiaforle baly dii Degiun, ai quali, da poi usatoli per il Serenissimo alcune parole, li fo fato lezer la risposta dii Senato a quanto havìa ditto dito Baly per nome dii re Christianissimo; et di la bona mente che ha questo Stado et sempre ha auto verso Soa Maestà Christianissima, con altre parole tulle amorevole ; ma verba generalia, el che desiderasene una paxe Ira la Cesarea Maestà e la Soa e speremo il Pontífice sarà causa, a la qual cossa non mancha-remo etc. Et poi dicti oratori prima uno poi l’altro risposeno verba pro verbis; el qual Baly partirà fin do zorni, et va per la via di Ferrara al Re suo. Et fo ballota in Collegio farli uno presente per ducati 25 ; et cussi fo commesso a sier Jacomo Corner savio a terra ferma che lo facesse, videlicet di Copia di una lettera di Raphael Gratiani, 260 data in Brexa a dì 10 Zenaro 1524, dri-eata a sier Thomà Tiepolo qu. sier Francesco. La causa che alcuni giorni non ho scripto, è stala che non sono in quesla freda guera ocorse cose degne di aviso ; et anche perchè io son stalo per alcuni giorni absenle de qui. Bora hessendo ritornato, di queste nove che ho ritrovato tal qual sono lì ne facio parie, zoè che questi imperiali si vano ingrossando a poco a poco di modo che co-menzano a pigliare animo, et l’altro giorno an-dorno a Cassano dove li erano alcuni fanti dii Re et li svaligiorno, de modo che il capitanio che era li, insieme con li fanti, dì acordo ussirno in zip-pone, lasando sino le bandiere. Quelli de Pavia zà tre giorni sono che saltorono fora in su l’artella-ria di francesi, et li amazorno alcuni hotnini et li