591 MDXXV, FEDERATO. 592 cono haver parlalo cum uno di loro, quale dicono dentro esser carestia dii tulio cxcepto de pane, el hanno bisogno di 6 over 8 bombardieri buoni. El che francesi stanno.pur saldi nel loco suo, et spagnoli hanno principiato uno allro bastione apresso il suo, lavorandoge giorno et notte. El dilli exercili ogni bora se tirano de arlellaria una parte el l’altra. El per uno suo venuto da Milano li è refferilo, che diman, de le genie che sono de lì doveano ussir et andar a Marignano per metter sospecto a li cesarei, et romper le strade a le victualie. Et che la nocle precedente Ire compagnie de fanti erano uscite de Lodi et andava verso San Columbano, rilornorono in drielo, et quelli de San Columbano hozi hanno corso fino appresso Lodi, dicendo che a Milano atendeno a fortificar il corpo di la terra, et non dubitano di quelli di la terra. Fu posto per i Consieri, non era sier Maria Zorzi el dotor, et li Cai di XL una (aia a Corfù, alento l’omicidio perpetrato in la persona di Michiel Avrami per Auguslin Pelratin, qual è retenulo, el altri 4 complici, che di novo li devi proclamar, polendo bandirli di terre e lochi e navilii, ut in parie, con laia lire 1500 di soi beni, et morto lire 1000. Et possi il rezimenlo confiscar i soi beni. Et noia. Non dice bandizar di questa cita nè di navilii, ut in parte, fata ad arte per esser persone ricche. Et fu presa. Ave 137, 19, 5. Fu posto, per li ditti, una laia a Trevisodi darli autorità di meter in bando di terre e lochi eie. quelli che amazù Zuan Donado di Medulo fiol di domino Hironimo dotor, fisico, citadin di Treviso, videlicet Bernardin, Jacobello et Olivier fradelli, et uno Piero Zanoto venelian, con laia lire 1000 morti per cadami di loro, et lire 600 vivi chi li darà in le forze. 139, 1, 1. Fu falò il scurtinio di do Provedadori sora l’ar-senal, con pena, in loco di sier Francesco Corner el cavalier, procurator, ha compilo, et uno che manca, e fo tolti 16, il scurtinio è questo, ma non notadi al suo ordine: basta li nominati. Scurtinio di do Provedadori sora l’Arsemi, con pena. f Sier Hironimo da ca’ da Pexaro, fo savio dii Con-sejo, qu. sier Beneto procurator. f Sier Lunardo Emo, fo podestà a Padoa, qu. sier sier Zuan el cavalier. Sier Hironimo Querini, fo savio a lerra ferma, qu. sier Piero. Sier Michiel Morexini, fo savio a terra ferma, qu. sier Piero. Sier Francesco Contarini, fo savio a terra ferma, qu. sier Zacaria el cavalier. Sier Zuan Dollin, fo savio a terra ferma, qu. sier Daniel. Sier Velor Diedo, fo relor e proveditor a Cataro, qu. sier Baldissera. Sier Jacomo Soranzo procurator. Sier Piero Laudo, fo savio dii Consejo, qu. sier Zuane. Sier Alvixe d’Armer, fo Cao dii Consejo di X, qu. sier Simon. Sier Alvixe Mozenigo el cavalier, fo savio dii Conscio, qu. sier Toma. Sier Nicolò Pasqualigo, fo di la Zonta, qu. sier Velor. Da poi li Savii veneno fuora, et introno in la materia di Roma, nè era altri di Pregadi papalisli in Pregadi se non sier Sebastian Justinian el cavalier, el il Canzelier non si aricordò di mandar fuora quelli non si poi impazar in le cose di Roma, adeo il Serenissimo li fece un grandissimo rebuflb, e dillo sier Sebastian si levò e fo seralo in chiesiola dove siete tre hore serado. Ilor fo ledo la lettera si scrive a Roma a posta per li Savii dii Consejo e lerra ferma in parte, e ne la fin li tre Savii di terra ferma sier Marco Antonio Contarini, sier Beneto Dollin et sier Nicolò Tiepolo el dotor non voi si scrivi cussi etc. Parlò primo sier Luca Trun savio dii Consejo per la soa opinion; li rispose sier Nicolò Tiepolo predillo e fo la prima volta parlasse, poi parlò sier Marin Morexini el cen-sor contra una opinion e l'altra. E andò le parte, zoè do opinion di Savii, et nè l'una nè l’altra fu presa, el fo comanda grandissima credenza. Veneno zoso a hore 3 di nolle. Nota. Sier Marin Morexini volea si dicesse al Papa, venisse a li pericoli cale arme a (per) far li cesarei deponi il stalo de Milano in man di Soa Santità. A dì 17. La matina vene per tempo lettere di 359 le poste. Da Cremona, di l’Orator nostro, di 15. Come erano lettere dii campo cesareo di heri di 19 del magnifico Morene, come l’una parie e l’allra de li exerciti atendevano a fortificarsi, et manda la copia di una lederà di campo di 14. scrita a lui orator Venier, qual dice cussi :