215 MDXX1V, NOVEMBRE. 216 Et venuti zoso tutti, vene lettere di le poste, come dirò di poi. A dì 20. Domenega. Tutta la notte fo pioza et vento grandissimo, adeo la mattina era sì cattivo tempo, che quasi alcun non si reduse in Collegio, solum do Consieri sier Zuan Miani et sier Lunardo Emo, i Cai di XL, un Savio dii Consejo solo sier Domenego Trivixan cavalier, procurator, che sta in piaza, et do Savii a terra ferma sier Zacaria Bembo, e sier Zuan Francesco Badoer, et sonato terza siete assà a sonar Consejo. Pur a la fin questi do Consieri col Doxe feno sonar Gran Consejo, tamen le leze vuol siano 4 Consieri a chiamar Gran Consejo, ma questa volta non si vardò a leze e fo manda a dir a li altri Consieri venisseno; sichè fono cinque a Consejo. Non vene sier Piero Landò et il Miani andò in eletion, e fé’ luor suo nepole sier Jacomo Miani, qu. sier Polo Antonio, Cataver, e rimase. Di Crema, fo lettere di sier Zuan Moro podestà et capitanio, di 16, hore 5 di notte. Con alcuni avisi hauti dal conte Alberto Scolo, ut in eis, il sumario di qual scriverò di sotto. E di 1’ aspettar si fa in campo di Pranza di 4000 grisoni et 4000 svizari e ¡1 resto di le lanze di la compagnia di monsignor di Durazo. Item, che ’1 signor Renzo voleva venir in campo dal He e Soa Maestà non voi, e lo fa ritornar su 1’ armada per andar in reame. Item, l’acordo di Zanin de Medici con il Re con 50 lanze, 200 cavalli lizieri et 2000 fanti; e altre particularità. Di Brexa, di sier Piero da dia’ da Pexaro procurator, provedador generai, di 18, hore..... Come ha hauto aviso, li lanzinech vien in campo dii Viceré zoè in aiuto dii Stado de Milan, parte esser zonti, zoè quello ha porla la nova per prepararli vi-luarie, et verano per la via di Amplio, unde sier Bernardin Zane capitanio di Amplio over Provedador havìa scritto non vi esser li monizion. Unde lui Provedilor li ha mandato barili 4 di polvere el 10 ballote per far demoslrazion etc. Noto. FtMviso da Milan, come era stà sentito in la terra crida : < Ducha, Ducha, Imperio Imperio, etc. ». El che francesi erano li, zoè monsignor di la Trimoia e il signor Thodaro Triulzi a quel governo, havia posto mia laia di ducati 30 milia e li voleva. Da poi disnar fo Gran Consejo et con gran pioza si andò, et fo fato scuriimo, ne fono più di 120 in lutto (?) et in Gran Consejo zerca 1200 licet fu cativo tempo e pioza. Fu poslo, per li Consieri, la parte presa a dì 18 in Pregadi, di dar Iicentia a sier Zuan Moro qu. sier Antonio capitanio di Zara, qual fo electo Provedador in armada, di poter venir in questa terra pe r mettersi in bordine, restando in loco suo a far 1’ oficio dii capitaneato sier Bertuzi Zivran conte fin zonzi sier Zacaria Valaresso electo in loco suo, qual si dia partir.....ut in parte. Fu presa. Ave .... Acadete che, avanti mirasse dentro il scurlinio e compito de inlrar le eletion dentro, sier Mariti Moro-xini censor si levò con furia con il suo fante drio, e andò lui medemo al banco quinto e fe’ venir sier Luca Falier qu. sier Marco da Santa Croce a la Signoria, dicendo era el ditto stà in piedi, et però voleva farlo cader a la leze. El dillo sier Luca si scusò non era vero, nè mai era mosso dii loco suo, e con effecto non è di farse tuor per esser debitor, e manco di andar procurando. Or sier Gasparo Malìpiero altro censor senlava da la banda di là, vene etiam lui a la Signoria per aiutar il compagno, dicendo esser creto ; ma la Signoria e il Serenissimo volse veder la leze, che Censori non hanno questa auclo-rità di esser creti, ma dieno far le soe senlentie eie. Unde non fu altro e il Falier tornò a sentar al suo banco, e li Censori con poco lionor tornorono a sentar; ma ben il Canzelier Gratulo anioni tulli sentas-seno ai lochi suoi, altramente sarà mandate le leze conira di loro a exeeution. Fu fato Capitanio al Golfo sier Hironimo da Canal di sier Bernardin, qual ha procurato con quelli di Pregadi tacitamente. Vene per scurtinio et do man di eletion, e altre voxe tutte passò. Et acciò il tulio si vedi a eterna memoria, qui avanti sarà no-tado il scurlinio, et in Gran Consejo li electi al dito capitaneato, ma non se intese le ballote. Scurtinio di Capitanio al Golfo. Sier Berluzi Contarmi fo soracomito, qu. sier Andrea, qu. sier Pandolfo. Sier Nicolò Querini fo soracomilo, qu. sier Carlo. Sier Vicenzo Salamon è soracomilo, qu. sier Vido. Sier Antonio Badoer di sier Jacomo, qu. sier Sebastian el cavalier, fo palron a Baruto. Sier Francesco Bragadin fo soracomito, qu. sier Vetor. Sier Alvise Loredan fo soracomilo, qu. sier Luca, qu. sier Jacomo procurator. Sier Borlolarnio Falier fo soracomilo, qu. sier Lu a.