499 MDXXV, GENNAIO. 500 ma erano contro la lerra; ma prima le liaveano scaricate tulle ; el dice che i voleano aspelar li hyspani nel suo allogiamenlo. Dice etiam, che era ussito uno di Pavia, qual parli Domenica passala a di 22, con il qual ha parlalo, et dice che hanno pane et vino ancora per zerca uno mexe, et un poco di formazo, nè hanno altra sorte de viclualie. Stavano di bona voglia, nè si dubitavano de francesi; masinavano il tormento cum molini di mano. Ne sono morii fin alhora dentro Pavia hispani cerca 100, Unzchenech 200, Ira feriti el maiali. Item, dice, che lo allogiamenlo de Villanie dove è li hispani è fortissimo, circumdalo de fossi et il fiume de Ambro. 301') Da poi disnar, fo Consejo di X con la Zonla, et prima fono li capi per il mexe di Febraro, sier llironimo Loredan fo dii Serenissimo, et do nuovi sier Pandolfo Morexini fo dr sier llironimo et sier llironimo Darbarigo qu. sier Andrea fo dii Serenissimo. Di Crema vene lettere di 28 hore é di nocte. Come li era ritornato uno suo mandalo al campo cesareo, el manda il riporto, nè da altra banda si atrova haver cosa alcuna. Alexandro llosselo, mandalo per il magnifico Podestà di Crema al campo cesareo, quale si atrova a Villanie et loci vicini, dice de lì esser parlilo hozi da poi mezo zorno, et che beri sera a dì 27 lui passò sino a Giermuzana di la da Vilante miglia 2 per intender quello che haveva fatto la compagnia dii capitanio Zucharo, che havea scaramu-zato con le zente francese, et intese che eri sca-ramuzorno luntano da Pavia cerca miglia 5, e per li cesarei fu preso un francese, el francesi piglior-no dui stradioti. E se diceva nel campo cesareo, che dimane il Christianissimo re debbe andar cum buona quantità di lo exercito a soccorer quelli di Santo Agnolo, et ha inteso per boca dii capitanio Zucharo, che nel campo dii ite si aspecla il ducha de Albania cum le gente, et che 18 bandiere de fanti erano parlile dii campo francese et andate di sotto di Pavia; ma non inlese a qual volta. Dice etiam esso refferente, esser stalo a Sanlo Agnolo dove questa notte li cesarei li dieno piantar l’artellaria, dicendo che come li cesarei si dimostrano a quelli di Santo Agnolo, li tirano J'uori de li archibuxi et schioppi facendoli gran danno, et che atorno dilto loco, tra lanzinechi et spagnoli, li sono da cerca 2000 fino al suo partire. Et di- 3 L» e»rt» 300* • bianca. covasi, che preso che haverano li cesarei Sanlo Angelo, volevano caminar a\^nti verso Pavia, et che facevano più ponli sopra una aqua nominata Lam-bro; et dice che ’I dilto campo cesareo li è grandissima carestia dii vivere, de modo che heri le gente la maggior parie non mangiorno pane. Et venendo per strada, et etiam in Lodi ha inteso che hozi di le gente francese che erano in Milano ne erano venute verso Cassano. Di Roma, di V Orator nostro, di 27. Come 301* il ducha di Albania era ancora su quel di Siena, el concluso con senesi in ducali 15 milia. et li danno do canoni, et ne haverà doi altri da luchesi. Item, in ltoma Colonesi et Orsini fevano fanti, non però coreva ancora il danaro. Fu ledo il processo di sier Vicenzo Baffo qu. sier Malio bandito per il Consi^i di X etc., el posto la sua gralia, qual voi esser assolto e donar ducati 100, et ave 7 ballote de si solamente. El non fu presa. Fu ledo il processo di la condanason di Nicolò Aurelio olim canzellier grando confinà a Trevixo, qual voi donar ducali 500, el esser assollo di lo exilio. Et ledo parie, l’bora era larda, et fo rimesso di leier uno altro Consejo. Si tien sarà liberalo, perché il Consejo tien lui inedemi sia sta causa di la condanason, atento li soi constiluti. A dì ultimo. La malina per tempo, se intese in questa notte a hore 8 zonse uno messo di Brexa di sier Piero da dia’ da Pexaro procuralor proveditor zeneral, qual porta una lettera sola dii ditto Proveditor, di eri, hore 12. Come avisava che havia nova per uno exploralor, li cesarei aver hauto Santo Agnolo e taiato tutti a pezi, dove era il signor Piro di Gonzaga fradello del signor Federico da Bozolo, et Emilio Cavriana. La qual nova leta per il Serenissimo, et la matina fo dilla per tuttala terra. Et poi terza alquanto, sopravene lettere di Crema, di 29, hore 1 di note. Con la certeza di tal nova. Di Crema, di 29, hore 17. Come manda alcune nove, qual saranno qui sotto scritte, el per uno altro suo nuntio, venuto da poi, li è stà aflirmato, che questa notte li cesarei hanno piantalo le arlella-rie sotto Sanlo Agnolo, et havevano cominciato balere, e tutta volta lo bateano, et lì a Crema si sente benissimo tirar le artellarie.