603 MDXXV, FEBBRAIO. 604 Et non fo lettere di le poste questa matina fin vesporo. Fo dà licentia per li Cai di X, di potersi far mascare, alento 3 caze si fa ozi, una a San Moixè, una a San Barnaba et una a San Baxeio, dove una fe-mena mata amaza la gala col culo (sic) et è vestita da bomo. Fono retenuti in questa notte tre famegi di zenlilhomini, di quelli di la compagnia che feno la festa overo comedia a San Zane Polo, di ordine di Cai dii Consejo di X. Et si dice questi fevano secla 365 ' (ra loro, che s’el fusse saria cossa di grandissima importanlia,i)iifeiice< fata quasi coniuration tra loro, c sono gran numero, di non star con altri per nimico di Lire 7 al mese. Item, non far altro exercitio che vogar la barca. Item, far al suo poter niun fa-meglio più si scriva, ma stagi a salario. Item, essendo qualche uno di loro retenuti da ufficiali, torlo da le man. Et altre cose fo ditto, che se cussi sarà li darano il malanno, per obviar a gran incendio, che da loro poiria nascer. Quel seguirà scriverò poi. Da poi disnar, fo Gran Consejo, el fato 9 voxe. Et è da saper. Che fo tolto sier Marco Malipiero fo Cao di XL, qu. sier Polo, che fo quello solo messe la parte di far li tre Procuratori in Pregadi, et 10 la contradisi in Gran Consejo e la persi, et credeva rimanir sotto Pregadi. Ilor nominalo zudexe di Proprio, cazele da sier Francesco Itenier fo consolo di mercadanti, qu. sier Jacomo. Essendo suso Gran Consejo, a bore z^rca 22, si sentì terramoto un’altra fiala, ma duro poco, e quasi il Consejo si stremi; pur si andòdrio balolando le voxe. Vene a Consejo lettere di le poste, qual il Serenissimo le lexè. Di Bergamo, di 17, hore 1 di notte. Come in quella bora era zonto uno di soi messi, qual partì la notte passata di lo exercito francese sotto Pavia. Dice li exerciti sono a li soi loci solili, c come 11 yspani fanno cavalieri per offender in lo exercito dii re Clirislianissimo; non di meno che francesi attendono ad alzare i loro repari per non poter esser offesi. Et che in ditto campo è gran carestia, perchè hyspani lagliono le strade a francesi aziò non li vengano da vivere. Et che francesi coreno fin a Lodi per luor etiam loro le victuarie vanno nel campo yspano; sichè una parte contro l’altra è mollo incrudeliti. Di Cremona, dii Venier orator, di 17, ho-t re 19. Come erano zonte ledere di campo, di 15, hore 9, con avisi, qual li manda, et da Milano nulla hanno, et che quelli dii marchexe Palavino è a Cassali, et fanno anchor loro quello li provedeno le forze. Scrive heri partì di Cremona il signor Ale-xandro Bentivolo con li fanti, come scrisse, per andar a le zente duchesche ; e di Zenoa nulla è. Avisi hauti dii campo cesareo, de dì 15 Te- 366 braro. Che alli 14 uscirono quelli de Pavia, et assaltarono la compagnia dii signor Zanino alogiala in una caxa suso la strada do Milano presso Pavia, et se combatete per bono spacio de tempo, finalmente venendo gran soccorso dal campo grosso de inimici, zoè de francesi, li nostri fecero uno gran forzo et ne amazorono più di 300, et li levorono 4 bandiere quale portarono in Pavia senza itila lesione. Di po’, zerca le 23 bore, vedendo venire verso Pavia su la slrata di Belreguardo 38 some de diverse viclualie, uscirono fora et senza conlradition le inlrodusero in Pavia. El prefato giorno, li grisoni che erano in campo per la maggior parte si partirono per andar a caxa loro, revocati da soi signori, come dicono. Item il castello de Chignolo si è reso. Si manda con bon ordine ad recuperare San Columbano, et più vo-lenliera li vanlio, perchè novamenle gli sono intrali 80 cavalli inimici. Questa lettera fo scritta al ducha di Milan. Di Crema, di 16, hore 5 di notte. Come in quella bora ho via hauto aviso de li soi dii campo cesareo, di bore 23 1/8, che li campi stanno pur a li lochi soi, et liozi si ha fatto una grossa scaramu-za, ne la quale è stalo morto il cavallo sotto il capi-lanio Guido Guaino, qual era bellissimo, et de una parte e l’allra ne sono morti. Spagnoli hanno principiato doi cavalieri et uno bastione da tirare per fianco ; et manda il riporto di uno suo cxplorator, venuto dii campo francese. Vicenzo da Venetia, mandato per il magnifico Podestà di Crema al campo francese sotto Pavia, dice de lì esser partilo Marti passalo a hora di terza et haver tardato il suo ritorno per haver convenuto far il camin de Piasenza per securtà, et che nel dito exercito li sono più de fanti 30 milia; il quale è ne li soliti allogamenti ben fortificati, et stanno reslre-ti con bona guardia. Et se diceva che. aspeclavano il conte Guido Rangon con lanze 100 el fanti 3000, et etiam il signor marchexe di Saluzo cum buon numero di gente, et che doveano gionger buon nu- 366' mero de svizari a Milano, de li quali parte ne dovea venir al campo ; dicendo in ditto exercito di le fan-tarie italiane sono quelle che fanno la fazione et che scaramuzano con spagnoli, et in campo si dice che dentro de Pavia hanno modo de viveranchora, per