65 UDXX1V, OTTOBRE. 66 sier Lunardo Emo el consier, non volendo esser provado, fè terminar ¡1 la Signoria che ’I non polea esser Italiota lo per certa parte che i Consieri non poi esser astretti ; tamm per le leze si ilovea provar. Hor fo ballota solum 4, et rimasto il Pexaro, fo chiama a la Signoria; el qual tolse rispetto a risponder, ma aceterà et anderà : il quul è molto amico del Capitaiiio zeneral nostro. Scurtinio di Provedador generai in campo. Sier Hironimo da cha’da Pexaro, savio dii Consi'jo, qu. sier Beneto procurator............ Sier Andrea Trivixan el cavalier, savio dii Consejo, qu. sier Toma procurator............ f Sier Piero da dia’ da Pexaro procu-rator, fo provedador zeneral in campo.............. Sier Polo Nani eh’ è podestà a Verona, qu. sier Zorzi .......... non Sier LunarJo Emo, fo provedador zeneral in campo, qu. sier Zua-ne el cavalier, per esser Consier...... Et volendo far elction dii Paga !or, sopravene uno corier di Roma con lettere di l’ Orator nostro, di 17, in risposta di quelle di 13 ti fo scritte p«r il Consejo di X Per il che lede le lettere per il Doxe, ordinò licentiar il Pregadi, era la prima campana, et restò il Consejo di X con tutte do le Zmite, et li fo lede lo ditte lettere. Qu Ilo sia non si sa. 11 qual Consejo di X stele suso fino bore 3 di notte. Adì 21. La mallina, il Legato mandò una po-!iza al Serenissimo, come liavia aviso di Roma il Papa esser rimasto in acordo con il ducila di Ferrara, videlicet il Ducila lassa li zo et Rubiera a la Chiesa e il Papa li dà il Final e lo investe di Ferrara e dii suo dominio; siche le cose è conze. Vene 1’ orator di Ferrara in Collegio, al qual el Principe li disse queste nuove si havia aule etiam nui per lèttere di Roma, di l’Orator nostro. Elqual orator ringratiò la Signoria, dicendo sapeva tale pratica si trattava. Di Crema, di sier Zuan Moro podestà et capitanio, di 19, hore .... Come, bessendo ritornalo uno suo, mandò per saper li andamenti de I Diarii di M. Sanuto. — Tom. XXXVII. francesi et spngnoli ; il qual non ha potuto passar Aste, dove l'o a di. . . . , et li zonse 3 bandiere di fanti dii campo cesareo. El era aviso dillo campo era mia 12 de li a Savignano, et che la causa de la tardila (era) perchè li cavalli haveano patiloassà nel venir, e cussi li hoinini. ltem, esser aviso dii doxe di Zenoa, che a di 10 di l’instante Tarmala cesarea era zonta li in porlo. Da poi disnar, fo Consejo di X con tulle do le Zonte. In questa malina, sier Piero da cha’ da Pexaro procurator, electo Provedilor zeneral in campo, vene in Collegio a dir accettava volenliera per servir questo Stado; ma con una condition, che non voleva esser quello che spendesse, ma fosse dato li ducati 140 a chi piaceva a la Signoria, et spendesse ogni mexe, che lui anderia a servir volenliera, perchè nel tempo è sta Provedilor in campo, ha speso dùcali ¿00 al mexe e questo è certo, perchè al presente si convien far cussi. El con questo si parlile ; et uno altro zorno vene in Collegio, aceto, el non disse più altro. Di Pieigaton, vene lettere, serca hore 22, dii Venier orator, di 19, hore 4. Come, da poi quelle de beri che’l scrisse, erano venule lettere dii governador di Asie, di 17, per le qual advisava che il Chrislianissimo re, per relation aula, dovea far in quel zorno 1’ mirata in Turino terra dii ducha di Savoia, el andava a stantiar in castello, el el ducha di Savoia se era redui» in una caxa. El se intendeva che esso Re leniria el camino di Verzelli, et già li erano inviale tre bandiere di fanti; però ei signor Viceré havea deliberalo retirarsi in Alexandria, et cussi crede esso Orator fino oggi li sia arivato. Et di lo exercito cesareo non si ha altro, salvo quanto scrisse per quelle di eri. Item, per lettere publice scrive : ozi 0 dimane dovea zonzer lo exercito cesareo in Alexandria. La artellaria francese era gionta vicino a Susa et poterla esser già passala. Et per lettere di 19, hore 8 di note, scrive. Post scripta, sono avisi e lettere di Aste, di 17, hore 6. Come el Chrislianissimo re, qual se atrova in Turino, haveva expedilo 1*2 milia fanti a la volta de Milano con li fora ussiti, con sforzarseche Sabato, sarà a di '2'ì, posendo, entrino in Milano. In questo Consejo di X con la Zonta, fo scritto lettere a Roma, el veneno zoso a hore 1 di notte. A dì 22. Fo lettere di Bergamo, di sier Lorenzo Venier dotor, podestà, e sier Tomà Moro capitanio, di 20, hore 5 di note. Et vidi una par- 5