77 MDXXIV, di pan, et a Corfù non ha trovato soìum 25 miara di bisepli fati, el formetito in tulio da stera 2000, et non è provision di comprarne. El marcao ili Napoli di Romania, fin questa liora non è fallo pan. Per tal conto, scrive, ha mandalo a tuor in Cipro miara 200 di biscoli, e con questi ha speranza sustenlar le galìe. Conclude desiderar ussir di tanti fastidi come el si trova. 41 1524 die 20 Octubrte. In Rogatis Ser Joannes Emiliano, Ser Marcus Dandido docior, equcs, • Ser Retro Landus, Ser Marinus Georgio doctor, Ser Lazarus Mocenico, Ser Johannes Emo, Consiliarii. Ser Petrus Gradenico, Ser Angelus Mauroceno, Ser Laurentius Aurio, Capita de Quadragmta. Ser Lucas Tronus, Ser Aloisius Mocenico eques, Ser Andreas Trivisano eqaes, Ser Nicolaus Bernardo, Ser Hieronimus Justiniano procuralor, Ser Hieronimus Pisaurus, Sapientcs Consilii. Ser Marcus Antonius Contareno, Ser Zachnrias Bembo, Ser Dominicus Venerio, Ser Johannes Franciscus Baduario, Sapientes terrae firmae Ser Jacomo Cornario, absente, Sapiente-terrae firmae. Atrovandosi a l’officio di le CaZude molli debi-lori et a I’ oficio di Governatori de l’intrade quelli de le due decime 99, 100, da li quali è necessario cum (al modo seuoder che h.ibbiuo a pagar prontamente el che la Signoria nostra si possi servir di quella quantità di danari darà il possibile per lo armar et per spender ne le presente importantissime occorrili ie, però ; L’an Iera parte, che per autorità di questo Consegno, tutti quelli che per tutto il presente mese de OTTOBRE. 78 Octuhrio exborseranno ne l’oficio di la camera de Impresti ii quella qua.iltlà de danari contadi che li parerà, possino per ludo dì 15 dii mese di Novein-brio proxitno venturo adgionger a quelli tre quarti de Monte nuovo, sì de prò, come de eavedal, siclié siano Ire quarti de dito Monte nuovo et uno quarto de contadi, et cum tal credilo incorporado possino pagar lutti li soi debiti che hanno a l’officio di le Cazude, includendo etiam il restante de quelli che per queslo Consiglio a ili 4 Dezembrio preterito fo deliberato fusseno tolti in tenuta tanti de li soi beni che fusseno per la surnrna de ducati 50 milia. Et cum dillo credilo possino etiam pagar il restante de li sui debili de le decime 99 et 100, che sono a l’officio di Governadori di l'intrade, dichiarando che li officii sopradilli debino haver le sue utilità del scosso in quella medesima sorte danari per por-lion che sarano scossi, come è ben conveniente. Et tulli li danari veramente che si exlrazeranno per tal conto, sì de contadi come del Monte novo, la mità solamente dei danari contadi siano deputadi a 1’ armar el tulio il resto a le presente occorenze. ' De parte 162 De non 23 Non sincere l Die diclo. Omnes suprascripti. Le presente occurerilie ricercano che ’I non si manchi da ogni provisione perlrovar el danaro tanto necessario, come ogni uno intende. Per el qual effetto, essendo praecipue da proponer quelli modi che non siano de graveza, però: L’anderà parte, sicome altre volle è sta fallo, che tulli quelli zenlilomeni, ciladini et altri di questa nostra cilà che per le possession el cosse che i hanno di fuora sono obligali a pagar daie e colle a le camere nostre di Padoa el Treviso, se possino francar in tutto o in parte da tal graveza come meglio li parerà a raxon de 8 per cento, zoéche qualunque pretenderà francarse de ducat^S, che ’I sia in eslimo a le colle, over daie, depositando per tulo 10 di mexe di Novcmbrio proximo ducali 100, sia libero in perpetuo da quella graveza el cussi de 41* ogni altra, sì mazor, come minor quantità per rata. El li.danari si debbano exborsar a l’officio noslro Sopra ie cantere, i quali siano deputali alle occoren-