577 MDXXV, FFBBRAJO. 578 che non erano una arcala et una (rinzea. Et tutto Venerdì, a dì 10, li gentilhomini et tutto il campo portorono fascine per far uno cavalier per veder se potesseno offender dentro li bastioni, et dicono volerne far tre ; ma non ne hanno principiato se non 349 uno. Item, dice che Venerdì sera li Ipn/.inech an-dorno allo aloziamenlo dii Morone et cridavano per voler danari, di sorte che ’I Viceré et il marchese di Pescara et il Morone se li butòrno manti cum grande pregerie, cum promettergli che ge haveriano fatto parte de tutti li loro danari, et che in fra termine de 8 giorni ge haveriano dato la paga compila, che aspectavano 50 milia ducali che li mandava el re d’lngilterra. Item, dice esser stalo in casa dii Viceré et dii Marchexe et dii Morone, et haver parlato cum secretarli et altri homini da ben, et haver dimandato zerca el dar soccorso a Pavia, idest de munitione, et sono de quelli che dicono che havevano messo in ordine 40 cavalli, et. che li bavera messa una sachelta per uno de polvere de cinquanta libre, et che havevano fallo dar a l’arme di una banda, et da l’ultra bavevano fallo correre 10 cavalli et fattoli intrare in Pavia, et alcuni altri dicono per altra via, et ogni uno voria et non se intende chi ratifichi una medesima cosa. Item, dice, che Zobia a di 9 feceno una scaramuza, et che restò preso uno capilanio de cavalli legieri de Barbone cum 4 altri de li soi, et che '1 genero di l’Ar-cone è sta ferito et porluto a Lodi. Nola. Ditto zenero nome.....insieme cum uno gentilhomo milanese. El che el capilanio Zuca-ro ha preso doi genlilhomiui dii signor Theodoro, et questo fu Zobia predillo; ma che ogni dì se ama-zano come cani et feriscono. Item, dice, el Viceré haver messo molti cavalli legieri a Lodi a la guardia, che niuno possa passare se ha ciera de soldato senza suo bollelino. Item, dice, da doi dì in qua esser meglioralo el campo assai de viclualia, et maxime da poi la presa de Belzoioso. Item, dice che a quelli slanno in San Columbano ge hanno messo una gran guarda. % Lettere di domino BomaneUo, date in campo cesareo a dì 11 Fcbraro, drizate....... Come Mercordi, fo a di 8, ad bore 16, l’arlella-ria de francesi comenzò ad tirare.e scaramuzorno insieme et ne fu morto de l’una et l’altra parte assai; et che la notte el Marchese fece stare el campo de francesi sempre in arme, la causa fu perchè l Diarii di M, Sanuto. Tom XXXVII, dillo Marchese mandò 50 cavalli legieri con 150 349* libre di polvere de artegliaria, perchè uscirno a la volta de Belriguardo et andorno a Pavia. Le genie de Pavia havendo la spia che dieta polvere doveva venire, uscirno fora con 2000 fanti, et mirò dillo soccorso dentro. Il giorno sequenle, il signor Antonio da Leva, vedendo che la guardia de francesi che era alla porla de Santo Antonio era sminuita, uscì fuora una gran compagnia et assallorno dieta guardia, el ne amazorno assai, el li lolscno 3 fulconeli et polvere et molle altre cose, onde fu fallo bollino per diece milia scudi anche de più. El se dice, che Zobia, a dì 9, scaramuzando I’ artellaria de francesi amazò dui banderali de spagnoli, et i nostri arebi-busieri amazorno certi homini d’arme francesi, et preseno monsignor de Bondormin gentilhomo dii Be. Al presente, el Marchexe fa fare uno cavalier solto francesi per tirarli l’artellaria ad francesi. Et ogni dì se va avanti, et l’uno campo et l’altro è tanto vicino che uno arco ge puoi lirare, et è necessario che o 1’ uno o 1’ altro si lievi o non fazano fatto de arme. 11 campo non s’émai mosso dal primo di che venne sollo francesi, nè anche s’é per partire senza far fallo d’arme, over che francesi se re-tirano. In questa sera, a Santa Maria Formosa, in la ea-xa sul ponte da cha' Morexini, per una compagnia de famegii de zentilhomini fu fallo una festu el balli. Quali messeno un ducalo per homo, feno un signor, e lutti con la sua pulana, el ballono tutta la nolte et cenono lì, né volse alcun ve intrasse. Sicbè, a concorentia di nobili, li famegii fanno festa. Fo mal fallo, e li Cai di X dovea proveder. Nolo. Ozi zonse in questa terra Nicolò Aurelio oilim Canzellier grando di Veniexia, era confinalo a Trevixo, per la gralia hauta dal Consejodi X, el ha-via una gran barba: sta in caxa, né va fuora di caxa. Di Brexa, vidi ¡etere di 13, con li infra- 350 scripti avisi, zoè : Come baviano lettere di Crema, di 12, acusa haver lettere dii campo cesareo, di bore 22, co'me spagnoli sono corsi lino alli allogamenti di sguizari, et ne hanno morti molli, el toltoli zerca 150 castroni et cavalli 25. Item, che li francesi hanno levala l’artellaria et inviala alla volta dii Barco; stando lor stretti in battaglia, et Pavia li tira dal canto verso Milano; et però dicesi clic se retirano alla volta dii Tecino. 37