427 UDXXV, CENK.UO. 428 venule dii campo de inimici si ha, che quelli sono in Pavia, Mercordi a dì 4 a hore 3 di notte ussi-rono fora alla volta de li fanti italiani de inimici e ne amazorono molti, tra li quali fu morto uno capitanio Nardo de Milano. Che inimici non fanno battaria, ma tirano da li cavalieri in la città ; che per il campo diceano volerli dare lo assalto. Dicono per cossa certa, che Mercordi inanti giorno parlirono dal campo cinque bandiere de svizeri alla volta del loro paese, et de le altre bandiere se ne parteno a diese et dodcse alla stillata seguendo le diete cinque bandiere; che in dicto campo pare che ogni dì manchino le gente ; che li fanli dii signor Zimino erano retirali dii campo in scorono perchè epso signor Zanino ha offerto al Ite di dare il primo assalto. Un’allra spia afferma, che de presente voleno dare dicto assalto, et che diclo signor Zanino era giolito quella notte in Villanterio con grossa banda de cavalli, et dicto Villanterio è loco presso Santo Agnolo a do miglia. 256 ' Da Brexa, dii proveditor zeneral Pexa.ro, di 8. Di quelle occorenlie zerca le zcnle nostre, et fantarie, e si mandi danari. Et per lettere dii Surian podestà vidi, la nova di la liga fata in Roma haverla quel zorno aula ctiam per via dii signor ducila di Urbin capitanio zeneral nostro ; el qual Podestà è indisposto di gota e un poco di alteration di febre. Da Udene, di sier Andrea Foscolo luogo-tenente di la Patria di Friul, di ... . Come, havendo* il Capitanio cesareo, overo di l’Archiduea, residente in ... . fato certi mandati a sier Marco Grimani podestà di Aquileja per nome dii reverendissimo Patriarca che dovesse relassar certo vilan, qual dice fu preso su quel di Maran et conduto di ordine di esso reverendissimo Patriarcha a San Vi-do loco suo ; unde esso Podestà non potendo compiacerlo, par che a di.... a hore .... dito Capitanio con zerca .... cavalli et fanti armati vene lì in Aquilegia, eh’ è mia .... lontano, el prese ditto Podestà sier Marco Grimani qu. sier Nicolò et lo menoe in .... et lo messe in una torre; la qual cossa è sta di non picola importanlia etc. Per tanto avisa acciò la Signoria ordeni quanto 1’ babbi a far. Da poi disnar fo Pregadi, et non vene alcun papalista di ... . che vanno in Pregadi in tutto, perchè ad ogni modo sariano stà cazadi. Fu posto, per li Savii d’accordo, tutti risponder a li oratori cesarei e dii ducha de Milan in questa forma, da poi le parole zeneral : come non ne pare- va per hora darli le nostre zente, scusando la cosa, ut in litteris. Item, una lettera a l’Orator nostro in corte in risposta di soe : come mandemo la ratification di la pace el acordo falò con il re Christianissimo et il Pontifìce, ut in capitulis. Et conlradixe sier Gabriel Moro el cavalier ; li rispose sier Benelo Dollìn savio a tcrraferma. Poi parlò sier Alvise Mocenigo el cavalier fo savio dii Consejo ; poi il Serenissimo ; poi sier Domenego Venier; poi sier Lorenzo Orio el dolor in favor dii Collegio. Andò la risposta et lelera, et di 11 balote fu presa. Et fo licentiato Pregadi, et era ore 4 di nolle , el restò Consejo di X semplice per dar autorità a sier Zuan di Leze ile sier Michiel, qual sier Michiel è Cassier dii Consejo di X et è anialato, di far certe parlide e dar danari fuora in locho dii padre, qual ha certo mal di oclii ; et fu preso. Fu posto etiam la risposta al baly dii Degium 257 da esser fata per il Serenissimo; bone parole e dii bon voler nostro verso la Chrislianissima Maestà. Et presa. El qual questa malina con domino Ambrosio da Fiorenza l’altro orator, con licentia dii Collegio, an-dono a veder le zoie. Fo mandalo al proveditor zeneral Pexaro ducati 5000. In questa matina, di ordine dii Collegio, per li officiali a le Raxon Vecliie deputati a vender li beni di forausiti al publico incanto in Rialto, fo venduto questi beni erano di sopradilli : La decima di la villa di Presana in colognese, la qual fu de Borlolamio da Dresano, a Nicolò Ziplico greco per ducali 4510. Item, campi 100 a le Torelte (o di Antonio da Thiene, ai fìoli di sier Bironimo Tiepolo per ducati 3510. Item, do ruode di molin a Arlesega fo di Achile Boromeo, a sier Dionisi Contarini qu. sier Andrea, per ducati 1200. Item, una bolega di farina su la piaza di Padoa fo di Bironimo Pavin, paga di fìtto ducali 18, a Zuan di Garofoli da Bergamo, per ducati 331. Et nota. Fo vendù per ducati 8000 in zerca a raxon di 4 V* per 100. Et poi nel Collegio fo taià la vendeda dì Tiepoli et Coniarmi ; e le altre do di forestieri fono aprobale. A dì 11. La matina vene in Collegio sier Ma*- 25S1) (1) La carta 257 * è bianca.