449 MDXXV, GENNAIO. 450 cali 100 et sia assolto; et non fu presa di una ballota. Fu posta la gratia di sier Zuan Zane qu. sier Andrea e fradelli di Santa Maria Mater Domini, quali richiedeno, in recompensalion di una sua nave presa da francesi, che andava in Fiandra con vini e altro, e sier Benedetto Zane so’ fradello, era patron, preso, qual è in captività, videlicet che possi far uno loto di peze 1000 di charisee a ducali 12 la peza melando ducati.... milia apresso, et le charisee non vagli meno de ducati 8 la peza; et si fa2i per li Proveditori di Comun iusla il solilo, e 1’ utilità sia soa, che sarà da ducati 400CT et più. Hor è slà posta do volte e non presa; et hozi fu presa, licet mancasse do di la Zonta dii Consejo di X, sier Zorzi Corner cavalier procurator, sier Polo Capello cavalier procurator, eh’ è amaladi, et sier Piero da cha’ da Pexaro procurator e prove-ditor zeneral. Fu posto do parte aricordalc per li Censori zer-ca i brogii dii Gran Consejo ; videlicet, una che ’1 Canzelier Gratulo over vice gerente aricorda ogni Consejo, che si sia ubligadi a dar la balota contra quelli per i qual saranno sta pregadi. ltem, che li Censori, ogni mexe una volta, dagi sagramento al Consejo di observar la ditta parte, ut in ea, * L’altra parte : che tulli quelli rimagnerano de coetero a Gran Consejo, immediate slridà rimasi, debano andar da li Censori e zurar non haver dà danari nè promesso nè fato prometer ad alcun per esser tolti, nè darà da poi: et se quel tal rimaso non fusse a Gran Consejo, debbi venir il zorno drio a zurar, ut in parte. Le qual do saranno publicade el primo Mazor Consejo. Et questo è sta fato per rimover le pregiere, et etiam smorzar li sguizari overo zentbilomeni poveri, che vendeno le voxe et danno la so’ ballota per danari. In questo zorno, fo compite l’altre noze, di sier Filippo Contarmi qu. sier Zacharia el cavalier in la fìa di sier Antonio da cha’ da Pexaro qu. sier Lu-nardo, qual è bellissima, con dola ducati 8000 tra li qual 4000 contadi. Et Sabado a di 21 si farà il pa-rentà publico. A di 19. La matina, fo per tempo letere di le poste. Il sumario dirò di sotto. Vene l’orator di Franza in Collegio et siete lon-gamente con li Cai di X, cazadi li papalisli : nescio quello el volse. Et se intese, per via di cesarei oratori, etiam I Diarii di M. Sanuto, — Tom. XXXVII. per letere di Brexa et di Cremona, come la Cesarea Maestà havia mandà la investitura dii ducato di Mi-lan a questo presente ducha Francesco Sforza,et soi Coli et heriedi in perpetuo. Et cussi la terra fo piena di tal nova ; eh’ è cosa de non poca importanza. Di Cremona, di 17, di V Orator nostro. Come li cesarei si preparano di ussir di Lodi per andar verso Milan o contra Franza. ltem, come el vien in questa terra el cavalier Bilia insieme con un altro spagnol, qual è zonti li a Cremona, ltem, manda alcuni avisi hauti da Lodi, qual son questi : A Santo Angelo et Santo Columbano sono 2000 fanti per nome dii re Chrislianissimo. L’armala di Zenoa è ad ordino et aspetta bono tempo; et la francese, è a Vays, fasse forte in quel porlo cum ca-dene et altri inslrumenti. Di qui si dice, per letere di eri, zoè 1G, da Piasenza, che ’I signor ducha di Albania si è stà chiamato dal re Chrislianissimo a lo suo exercito : et per letere da Fiorenza di 12 di lo instante si ha, come il ditto signor ducha di Albania andava alla volta di Siena, et havea mandato dentro a ditta terra monsignor de la Motta a dimandarli bona summa de danari, artigliane, et lo reinlrar di Fabio Pelruzi in Siena, che fu cazalo. Da Milan nè da Pavia altro non zè di novo. Noto. In le letere di Itoma, di eri, venule in ore 48, Ira li altri avisi è questo: come Colonesi levano fanti a furia, capi uno tiol fo dii siguor Fabricio et l’altro uno liol fo dii signor Prospero, el questo per defension dii regno, perchè sono da la parte cesarea. Et a 1’ incontro li Orsini fevano zente, si fanti come etiam lanze in favor dii re Chrislianissimo per andar a la impresa dii regno et ... . Da Crema, di 16, hore 3 di notte. Come in 271 quella sera è ritornali dii campo francese quattro exploratori, ma per esser lutti ad un modo et quasi di uno medemo tenor, manda solamente quello li par meglio. Et etiam manda parte di una letera di uno mercadante zenoese scritta ad uno mercadante di Crema : et il medesimo si ha per letere di lo illustrissimo signor ducha di Zenoa scrille alla signora contessa Boromeo sua sorella. Et per il suo nuntio venuto quella sera da Lodi, non li è slà refferito altro, salvo che de li atlendeno a fortificarsi et far la mostra a li fanti. El dice che li spagnoli dieno ussir per far passar li lanzinechi che sono a Pandino di là di Adda et metersi in campagna. Nicolò da Crema, mandato per il magnifico Po- 29